Up & Down #215

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Non teme il 2024 la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Dani Alves, da cantante a produttore del fratello Ney”. Notizie che non vorresti mai leggere mentre stendi una soffice pasta di pizza con amore e passione.

* Distrutta a Berlino la recente nuova targa dedicata a David Bowie. Tutto il mondo è paese(llo). E a una certa anche basta con Berlino.

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* “L’album lo si potrà ascoltare a gennaio, ma le premesse sono ottime: ‘La risposta’, il primo singolo, è un pezzone iper-elettronico, una tempesta di synth spaziale che non lascia via di scampo”. Rockol che sembra Repubblica sul disco di Samuel.

* Ma chiamata in causa Repubblica.it rilancia con un titolo come al solito da quattro soldi bucati: “U2, quarant’anni di sogni di rock’n’roll”. Ma porc*§çxx***.

* Al Global Citizens Fest newyorchese Eddie Vedder diventa re del presenzialismo. Chris Martin (padrone di casa in quanto curatore fino alla fine praticamente dei suoi giorni), Metallica e Cat Stevens sono solo alcuni dei nomi accollati dal leader dei Pearl Jam. A quando un Grande Fratello VIP?

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[UP]

* Complimenti a Kaytranada (all’anagrafe di Montreal Louis Kevin Celestin) che ha vinto il Polaris Music Prize battendo gente come Andy Shauf, Basia Bulat, Black Mountain, Carly Rae Jepsen, Grimes, Jessy Lanza, PUP, U.S. Girls e White Lung.

* Jared “riabilitato dopo Dallas Buyers Club” Leto sarà Andy Warhol in un nuovo biopic co-prodotto dallo stesso attore e semplicemente intitolato “Warhol”.

* DJ Spank-Spank (aka Earl Smith Jr.)

* Il celebre compound a Hollywood Hills appartenuto a Frank Zappa è stato venduto a… Lady Gaga. Brava.

* Cliff Williams lascia gli AC/DC… va benissimo ma gli altri quando?

* 25 anni di ‘Nevermind’ celebrati un po’ ovunque. Alla festa partecipa anche Spencer Elden che del seminale album fu il protagonista in copertina (i genitori ricevettero all’epoca 200 dollari). Grazie al fotografo John Chapple ha ricreato quello scatto al Rose Bowl Aquatics Center di Pasadena. “I said to the photographer, ‘Let’s do it naked.’ But he thought that would be weird, so I wore my swim shorts”.

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* Rendiamo grazie ai NoMeansNo. Ci mancherete.

* Per la prima volta Morrissey coverizza i Ramones. L’evento è accaduto a Brooklyn sulle note di ‘Judy Is A Punk’. Non è mai troppo tardi per redimersi.

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