Up & Down #214

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Non teme le convenscion la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* “Brazilian Soccer Star Neymar Announces Debut Single”. Notizie che non vorresti mai leggere mentre mangi uno squisito muffin fatto in casa.

* Il gossip che fa male al cuore: “La musicista Annie Clark, in arte St. Vincent, se ne va sbattendo la porta, stanca dello stile di vita (e dei flirt) di Cara. Dovevano sposarsi”. Potete ripensarci?

* Beatles al cinema grazie a Ron Howard. Nella ridda copia-incollatrice di lanci eccitati apparsi sul web segnaliamo su tutti quello de IlManifesto.it: “Chiedi chi erano i Beatles, i ragazzi del rock’n’roll”. Grazie.

* Piccolo fuori tema doveroso. Aldo Giovanni e Giacomo: “Se non fossimo attori? Faremmo i contrabbandieri”. Che peccato!

* Nulla da fare per Tom Waits. Il mitico artista americano ha infatti perso la causa che aveva intentato contro lo show equestre francese “On Achève Bien les Anges” che aveva usato 15 sue canzoni senza permesso. Waits aveva chiesto un risarcimento di 562mila dollari.

* XFactor 10 ha preso il via con le consuete audizioni (registrate). La prima puntata va in archivio come una delle peggiori della serie. Il montaggio infatti fa sembrare il talent una sorta di Corrida televisiva. Mancano i campanacci e i versi degli animali e poi il quadro è completo. I ruoli (imposti) dal format sono confermati e tra i quattro giudici l’unico a spiccare inevitabilmente è Manuel Agnelli (che parla come Monica Bellucci) nella parte del “cattivo”. Velo pietoso sul vuoto cosmico del ridanciano Soler, sulle massime da almanacco di Topolino di Fedez e sulle banalità della ritrovata (purtroppo) Arisa. Bene, la musica?

[UP]

* Don Buchla.

* Complimenti a Skepta. Il 33enne artista britannico (all’anagrafe Joseph Junior Adenuga) ha vinto a sorpresa il Mercury Prize battendo calibri come Bowie e Radiohead.

* Leonard Haze (Y&T).

* Jerry Corbetta (Sugarloaf).

* Sono state consegnate il 17 settembre dal sindaco John Tory le chiavi della città di Toronto (“key to YYZ”) ai leggendari Rush. A febbraio l’onorificenza era toccata a Drake.

* Comunicato dei Pixies: “We need to confirm that Joey Santiago has checked into a rehabilitation center for at least 30 days to treat his alcohol and drug issues. This is the best thing that Joey could have done, and we’re very proud that he’s taken this step, and we ask everyone to support Joey while he’s on this road to recovery. We fully intend to tour the UK and Europe this November and December, however Joey’s time in rehab will affect some of the our planned promotional activities to support the new album release. Thank you. 
Black Francis, David Lovering, Paz Lenchantin”. Auguri.

* Perfume Genius > Elvis > Prada. Bravo.

* Complimenti a Easyjet sempre attenta alle canzoni da utilizzare nei propri spot. In quello nuovo parte a manetta ‘Lil’ Devil’ dei Cult. Bomba.

* L’ennesima presa di posizione di Neil Young. “… joins the protest against the Dakota Access Pipeline with his new song and video for ‘Indian Givers‘. The video combines footage of the recent protests against the pipeline with footage of Young singing the track while driving in his car”. Duro e puro.

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