Up & Down #192

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Non teme il “Chiacella” la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* La parola “performing” andrebbe decisamente tassata.

* E quell’ormai consolidata “abitudine” da parte della agenzie (e/o addetti ai lavori) di postdatare annunci, gli annunci degli annunci da annunciare. Appuntamenti degli appuntamenti e i segreti di Pulcinella. Mi raccomando tutti qui domani alle 11. Tutto sempre molto divertente.

* Null’altro da aggiungere sul ritorno di Zucchero. Parla il primo singolo: ‘Partigiano Reggiano‘.

* Capita sempre un po’ per caso di imbattersi nel quiz Caduta Libera e ogni volta è una festa… di ignoranza generale. “JOHN!” è la risposta dello spaesato concorrente.

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* Gene Simmons non ha evidentemente “preso bene” l’entrata nella Hall of Fame dei N.W.A visto che via social ha cominciato ad esprimere le sue opinioni del tipo “Aspetto che il rap muoia…”. Scambio di Tweet con Ice Cube che dice: “Rock ‘n’ roll is not an instrument. It’s not even a style of music. It’s a spirit that’s been going on since the blues, jazz, bebop, soul, rock ‘n’ roll, R&B, heavy metal, punk rock, and yes, hip-hop. Rock ‘n’ roll is not conforming to the people who came before you, but creating your own path in music and life. That is rock ‘n’ roll and that is us”. Simmons risponde: “Respectfully let me know when Jimi Hendrix gets into the hip hop hall of fame. Then youll have a point”. E ancora Ice Cube: “I repeat. And say this with a Kiss”. Ma Simmons vuole avere l’ultima parola e chiosa: “Cube I stand by my words. Respect NWA, but when Led Zep gets into Rap Hall of Fame, I will agree with your point”. Neanche in prima elementare.

* La prima udienza ci sarà il 10 maggio. Dopo quasi mezzo secolo torna sulle prime pagine la questione ‘Taurus’ vs ‘Stairway To Heaven’ = Spirit vs Led Zeppelin. Si trattò di plagio? Possiamo far riposare in pace Randy California e non rompere più i coglioni con queste diatribe da bar dello sport? Possiamo? Per quel caro giudice di Los Angeles – Gary Klausner – evidentemente no.

* Il 16 novembre il Bataclan riaprirà con il concerto di ‪Pete Doherty‬… era meglio rimanere chiusi.

[UP]

* Josh Homme protagonista di un “piccolo” episodio a Detroit. La notizia corre veloce sul web e viene battuta con ardore come “Josh Homme ricopre di insulti un fan per un autografo”. Fortunatamente tutto rientra nella “normalità” grazie anche al racconto di seguito riportato.

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* Uscirà il 4 agosto per la Faber & Faber l’autobiografia “Playing the Bass with Three Left Hands” firmata Will Carruthers (Spacemen 3, Spiritualized, Brian Jonestown Massacre). Circoletto rosso.

* Qualche mese dopo (11 ottobre) stessa operazione riguarderà Brian Wilson. Pronta infatti “I Am Brian Wilson: A Memoir” autobiografia co-scritta con Ben Greenman.

* Jock Scot.

* Terza autobiografia della settimana è quella di Maynard James Keenan: “A Perfect Union of Contrary Things”. Co-scritta con Sarah Jensen sarà fuori l’8 novembre via Backbeat Books.

* Un malore a causa di una forte forma di influenza. L’atterraggio d’emergenza col suo jet privato, la corsa in ospedale. La brutta disavventura per Prince è fortunatamente durata poco. Dimesso subito dall’ospedale ha tranquillizzato tutti via social: “2 GIVE THANX 4 THE GOOD WEATHER AND 4 ALL THE LOVE AND SUPPORT…”.

* Auguri anche ad Ace Frehley (essi vivono) ricoverato in ospedale prima di un concerto a Poughkeepsie, N.Y. “After extensive testing, it was determined that Ace’s symptoms were due to exhaustion and dehydration”.

* Stessi saluti augurali anche a Paul Stanley operato alla spalla: “Tore my bicep tendon. Surgery reattached it with a screw and stitches to anchor in place. Not much I can do now! Thanks to my AMAZING doctor I WILL be great & ready to rock WAAAAYYYY before the tour!”.

* Ogni anno è la stessa storia: Coachella UP / Coachella DOWN? Dopo alcuni anni di ghetizzazione nel color marrone finalmente in questa rubrica il festival californiano finisce a sguazzare nel rosso. Motivo? Ci piacciono tanto le facce da Coachella. Il fashion gossip, i fiori, le palandrane al vento, i selfie con la bocca da gallina, i figli dei figli importanti, le blogger, le influencer (vince l’hashtag della Ferragni “Chiacella”), i palloncini colorati di Sufjan Stevens, Bernie Sanders vs Donald Trump, i colori, le mascherate, i laser, i nani, le ballerine, il glamour, gli ospiti, i troni… ah si e poi c’è la musica.

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