Up & Down #185

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Non teme il ciclone la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Corriere.it a proposito di Florence Welch scelta da Gucci come testimonial: “I gioielli e orologi della maison hanno il volto della giovane rockstar indie”. L’unione di giovane (una quasi splendida trentenne) + rockstar + indie = combo letale.

* Le notizie che non vorresti mai leggere mentre passeggi tra i vialetti di Villa Borghese con una brioche in mano:Slash and Guns N Roses Working On New Material”.

* La sfortuna barbina che colpisce ancora gli Eagles Of Death Metal. Nulla di grave ma il tendine poco tendine di Jesse Hughes costringe la carovana ad annullare il restante tour europeo. Una data a Lourdes?

* La settimana del ritorno su Rai 2 del talent The Voice. Sovraeccitato per copione, soporifero per natura, impossibile da vedere per oltre 10 minuti (letali). Il programma si apre con la presentazione dei 4 giudici… quando è il momento di Max Pezzali tutto diventa solenne e niente ha più importanza: “Max Pezzali, la colonna sonora degli ultimi 25 anni!”. Pensa che vita demmerda.

* I Brit Awards sono quanto di più mainstream si possa avere dalla spremuta musicale made in UK. I Grammy britannici qualcuno ama sostenere, possibile, anzi probabile visto il tenore dei premiati e delle esibizioni. I soliti nomi, i soliti gorgheggi, i soliti bambocci, i soliti Coldplay miracolati e mal vestiti. E poi la carampana pigliatutto Adele ormai vera controfigura di Tina Cipollari. Il giorno dopo (giovedì) vengono trasmessi da Rai 4 con il commento di Giorgia Surina e Andrea Perroni. Peccato che la Surina non riesca a smettere di abbaiare mettendo in fila una serie impressionante di “BAUI”. Eppure era lì per tradurre…

* La “storiaccia” Larkin Grimm vs Michael Gira. Un’accusa pesante quella della cantautrice verso il leader degli Swans che si difende anche attraverso le parole della moglie Jennifer. In attesa di sviluppi in DOWN ci finisce Gira.

[UP]

* Rusty Burns (Point Blank).

* Ma i Brit Awards si meritano anche la lode colorata di rosso. Per il momento Rihanna (peccato per l’entrata di Drake, che abbigliato con una tutaccia bianca da ipertamarro rovina l’esibizione fin lì seducente e misteriosa della cantante, trasformandola in una “twerkata” di quarta categoria) e soprattutto per l’atteso tributo a David Bowie (ne abbiamo dato notizia qui). La commozione di Annie Lennox, il volto segnato dell’amico Gary Oldman e le sue parole che toccano fino alle lacrime, aprono il campo all’omaggio musicale magistralmente guidato dalla band di una vita (seria, composta, impeccabile) e dall’interpretazione di una sorprendente Lorde. Rispettosa, elegante, raffinata. Standing ovation.

* Sempre a proposito di David Bowie, dopo RHCP, Coldplay e Foo Fighters, emerge un altro rifiuto celebre: quello alla soundtrack di “Trainspotting” e al suo regista Danny Boyle. Grazie.

* Ai prossimi Juno Award (2 aprile) gli Arcade Fire riceveranno il prestigioso Allan Waters Humanitarian Award.

* Una bella notizia arriva dal mondo dei Turtles. Howard Kaylan annuncia su Twitter la guarigione di Mark Volman che nello scorso settembre aveva rivelato di avere un tumore alla gola: “Thanks for all of your positive thoughts. Here to tell the world, Mark (Flo) Volman is Cancer Free!!”. Auguri.

* Gli stessi che vanno anche al leggendario Ginger Baker costretto ad interrompere il tour con gli Aiforce 3 per problemi di cuore: “just seen doctor… big shock…. no more gigs for this old drummer…. everything is off…. of all things i never thought it would be my heart”.

* Tanti auguri anche a Yoko Ono ricoverata d’urgenza venerdì sera al Mount Sinai West hospital di New York per un sospetto infarto (la chiamata al 911 parlava infatti di “slurred speech” e “possibly having a stroke”). Fortunatamente poi un portavoce della seminale artista comunicava che si era trattato solo di “serious flu-like symptoms”, mentre altra conferma arrivava dal figlio Sean: “Just dehydration/tired. She is FINE. Thank you everyone for your concern. Only stroke ‪@yokoono‬ had was a Stroke of Genius! 🙂 She’s really fine. Thanks for all the well wishes! Big Love, Sean”. Il giorno dopo lo stesso Lennon scrive: “Thanks again for everyone’s concern. She’s home and running about as usual. Just the flu in the end. I may go get a flu shot now…”.

* Da urlo l’inedita coppia Jack White > Kermit la rana (“The Muppets”) che duettano in allegria sulle note di ‘Fell In Love with a Girl’ dei White Stripes.

* Gli Oscar 2016 mantengono quasi tutti i pronostici della vigilia. Ma il premio al nostro maestro Ennio Morricone è sicuramente il più emozionante. Così come il momento “memoriam tribute” sottolineato da ‘Blackbird’ dei Beatles eseguita in acustico da Dave Grohl.

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