Up & Down #184

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Non teme i linguisti e le linguacce la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Repubblica.it sul ritorno parigino degli EODM: “Silenzi, lacrime e assoli rock
. A Parigi il concerto dei superstiti”. Assoli rock chiede vendetta. Una tremeda vendetta.

* Dopo i Coldplay e i Red Hot Chili Peppers anche Dave Grohl confessa di aver ricevuto un “2 di picche” da David Bowie seppur il tono rimane molto “scherzoso” (forse). “About two years ago, I got approached by this movie to do a song for the movie, so I thought, ‘Maybe I’ll have someone else sing, I’ll do the music and then have another vocalist.’ And then I thought, “Maybe I’ll ask and see if David would want to do it.’ So the next day I get an email and it says, ‘David, I watched the movie and I got to be honest, it’s not my thing.’ He said, ‘I’m not made for these times. Alright, now that’s settled then, fuck off'”.

* La settimana peggiore nella vita di Kanye West. Siamo sicuri. Dai debiti dichiarati alla “pubblicazione” di un disco semplicemente orrendo, dall’ilarità del web al “fuorionda” catturato nel backstage del Saturday Night Live. Bye bye Pablo.

* Asia Argento a “Ballando con le Stelle” in mezzo a zorri e camerieri. Ma per cortesia.

* La tristissima querelle tra i Deep Purple e l’ex di lusso Ritchie Blackmore con “oggetto” esclusione di quest’ultimo dalla cerimonia di premiazione della Rock and Roll Hall of Fame (8 aprile a New York). “Ritchie was honored by the offer of induction to the Rock and Roll Hall of Fame. He was discussing the possibility of attending, until we received correspondence from the President of the Rock Hall of Fame, who said that Bruce Payne, management for the current Deep Purple Touring Band, had said ‘No’……….!!!!! Therefore Ritchie will not be attending the ceremony. He sincerely thanks all the fans that voted for him for their support”. La band risponde sul sito ufficiale con questo comunicato. Villa Arzilla on the water.

* I Grammy Awards. Il circo dell’industria americana e il tributo di Lady Gaga a David Bowie. Tutto troppo, tutto tanto, tutto kitsch, tutto esagerato. Pensiero condiviso da Duncan Jones meno da Nile Rodgers che ovviamente ha pubblicamente difeso il suo “operato” e quello di Lady Gaga.

* Le dichiarazioni (coerenti dal suo punto di vista) di Jesse Hughes alla vigilia del concerto-ritorno a Parigi degli EODM. Down perchè certamente fuori luogo e senza costrutto, ma in marrone ci finiscono anche i giustizialisti ergonomici, i tuttologi dei social, pronti sempre a tirar fendenti con la loro scure democratica verso il “diverso”. Caduti dal pero su un’appartenenza politica (quella di Hughes) nota dalla notte dei tempi.

* La scadentissima esibizione dei Primal Scream al The 6 Music Festival. Afonia, stonature, niente “tiro” e anche il brano nuovo finisce nell’anonimato. Se questo è il celebrato ritorno…

[UP]

* Il maestro Ennio Morricone tra un premio e una celebrazione, tra una celebrazione e un premio, trova anche in regalo una stella nella celebre Walk of Fame. Oscar dietro l’angolo.

* Damon Albarn e il Mali un legame sempre più indissolubile. L’artista inglese è stato infatti insignito del titolo di “local king” dalle autorità del paese africano per la sua opera di costante collaborazione con la scena musicale. “Along with giving him the status of a local king, Mali officials named a new classroom after Albarn”.

* Elmore Williams.

* Willie B. Holland (The Persuaders).

* Paul Gordon (The B-52’s).

* Vanity. E da Melbourne il tributo di Prince.

* Tanti tanti auguri a Josh Homme e Brody Dalle per l’arrivo del terzogenito Wolf Dillon Reece Homme. “born 2/13/16 8lbs 3 ounces 21 and 1/2 inches. Sending our love to Paris , my man and EODM”.

* Michael Eavis lo ha annunciato attraverso Radio X. Ci sarà un tributo a Bowie al Glastonbury: “Yes, we’re doing a film of his set from the year 2000”. Evviva.

* Vi Subversa (Poison Girls).

* Kesha perde la causa che aveva intentato contro il suo produttore Dr. Luke, denunciato due anni fa per abusi verbali e violenza sessuale. Per il giudice della corte d’appello di New York non ci sono prove che possano sostenere la tesi accusatoria della cantante, costretta così anche a rimanere alla Sony come da contratto. Solidarietà dal mondo musicale e social (con l’hashtag #freekesha) ma purtroppo non è bastato. Un UP che almeno idealmente possa lenire il dolore e asciugare le lacrime versate dentro e fuori l’aula.

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