Up & Down #180

1038

Non teme il Pirellone la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Fuori il programma del Primavera Sound Festival e il Corriere.it (in un infernale testa a testa con Repubblica.it per la leadership nazionale…) in prima pagina piazza due magnifici errori di “orrografia”: TIME Impala e THOME Yorke. Amarvi è davvero poco.

* Ecco allora Repubblica.it > Per Carlo Moretti Iggy Pop è “Il mito del rock indipendente…” e ancora: “… la strana coppia avrebbe intenzione di pubblicare il disco a marzo con il titolo di Post Pop Depression, il che suona davvero molto rock. Ma non basta perché da ‘Gardenia’ il giornalista ha già capito tutto: “… Le canzoni hanno il marchio di fabbrica di entrambi: gli accordi spigolosi e i riff convulsi della chitarra dei Queens of Stone Age sostengono…”. Convulso è lo stato d’animo dopo aver letto le solite baggianate della celebre #CIALTRONEIDE tricolore.

* Elton John, Ellie Goulding, Elisa, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Pooh, Renato Zero. Gli ospiti del Festival di Sanremo‬ 2016. Quando la prostata e l’internazionalità si sposano felici con i soldi dei contribuenti. Per non parlare della lista delle cover dei “campioni”. Nel 2016 ancora “sarracini, giannimorandi, cartonianimati…”, insomma avanguardia pura per il solito spettacolo over 75.

* Il triste mercimonio post mortem: “A Jack Daniel’s representative say the Motörhead bottles of their whiskey are not officially produced by Jack Daniel’s. In this case, the retail account chose to include the name and logo of this rock music band on the medallions for their barrel but the company is grateful for all the musicians around the globe who are friends of Jack”.

* Della serie invecchiare male, malissimo. Il 70enne Don McLean (quello di ‘American Pie’ per capirci…) arrestato per violenza domestica. Tapino d’oro. E pensare che il manoscritto originale della canzone più celebre del cantautore ad aprile 2015 è stato battuto all’asta da Christie’s per oltre un milione di dollari!

* Torniamo su David Bowie. Le brutture non sono affatto finite. Ilgiornale.it in quattro righette la spara grossa grossa: Gli Stati Uniti, questo dice la classifica degli album più venduti, hanno dovuto aspettare il suo decesso per rendersi conto di quanto valesse Bowie…”. Su Carmilla.com il discorso sui Tin Machine è tutto condivisibile ma il disco non ha affatto “anticipato quasi il grunge”. Direi proprio di no.

[UP]

* Gary Loizzo (American Breed).

* Kevin Junior (The Chamber Strings).

* Dale Griffin (Mott The Hoople/Mott/British Lions).

* Blowfly.

* James R. Fonseca (The Randy Fuller Four).

* Mic Gillette (Tower of Power).

* Glenn Frey.

* Kevin Lawrence (Rapidfire).

* Jordan McKenzie (Elfin Saddle).

* Else Marie Pade.

* Jim Boyer (Freak Mountain Ramblers).

* Jimmy Bain.

* Splendido il tributo a Bowie consumatosi in una galleria d’arte di Toronto grazie al ‪Choir! Choir! Choir!‬ sulle note di ‘Space Oddity‘. Commovente. Mentre a New York il 20 gennaio veniva proclamato “David Bowie Day”. Omaggi continui come quello originale della British Airways. Oppure prima della partita dell’Arsenal allo stadio sono state diffuse le note di ‘Heroes’. Non dimentichiamo infine il personale tributo con il libro ‘The Prettiest Star‘ che raccoglie quasi 1000 commenti (tra ricordi, pensieri e momenti toccanti) arrivati da ogni parte del mondo nei giorni successivi alla morte del nostro beniamino.

* Circolata la voce di un possibile cover album di David Bowie da parte di Kanye West è scatata subito la petizione per fermare l’artista di colore, che poi ha fatto sapere che non è intenzionato a rendere omaggio al compianto artista inglese.

* Un giusto riconoscimento postumo alla memoria del povero Nick Alexander deceduto al Bataclan. A lui è andato il Merchandiser of the Year all’interno dei californiani Tourlink Top Dog Awards.

* Il ritorno discografico di Iggy Pop concepito in gran segreto in mezzo al deserto, quello che amiamo di più al mondo, assieme al totemico Josh Homme. Gente bella il ciel l’aiuta. Top.

1 COMMENT

  1. Scusate, ma non vi sembra quantomeno scorretto raccogliere tutte le testimonianze in rete sulla morte di Bowie per far uscire un libro a pagamento? L’operazione ricorda tanto il libro con le vignette uscite per charlie hebdo. Testimonianze prese senza per messoper far uscire un libro a scopo di lucro.

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here