Up & Down #18

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Non teme la polvere la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Il “nuovo” Messaggero è peggio del vecchio.

* Su Corriere.it il solito Laffranchi (ri)lancia: “Perdenti a X Factor hanno vinto il mondo”. Protagonisti sono gli One Direction che stanno bruciando le tappe di un successo, che sarà lampo, effimero, come sempre, portandosi dietro una serie di epigoni ancor più discutibili e risibili. Le boy band sono tornate, peccato però che ascoltando il disco (serve anche quello no?) il livello sia così scarso che a confronto i Backstreet Boys, i Westlife o gli ‘N Sync erano rispettivamente Led Zeppelin, Beatles e Rolling Stones. Per scuole medie parificate.

* Il ritorno discografico di Anastacia, ‘It’s A Man World’, è un disco di undici cover di artisti “maschili” prodotto da Glenn Ballard. Imbarazzante! Provate ad ascoltare ‘Sweet Child O’ Mine’ (praticamente la stessa canzone con l’aggiunta del suo gorgheggio) o il singolo ‘Best Of You’ dei Foo Fighters. Attentato alla salute. Cagnesca.

* Bon Jovi: 29 giugno, Milano, Stadio San Siro.

* Della bontà dello spettacolo in generale ne abbiamo già parlato (lodando). Ma X Factor continua ad essere un concentrato di parole spropositate come “innovativi”, “originali”, “autentiche popstar”, “come in Italia non c’è mai stato”. Sacerdotessa del nulla ovviamente Simona Ventura, sua infatti la frase simbolo dell’ultima puntata: “Falco era l’Emis Killa degli anni ’80”. Carampana.

UP

* Il Celtic di Glasgow batte il Barcellona in Champions League e nel giorno più bello per la storia della squadra scozzese in tribuna Rod Stewart piange di gioia. Mito assoluto.

* Nel numero di marzo 2013 di V Magazine Rihanna e Kate Moss (spettacolare nell’imminente issue di dicembre di Vanity Fair) saranno le assolute protagoniste di un servizio fotografico a cura di Mario Testino. Dominate e dominatrici. Le foto sono state twittate in anteprima e sui nostri siti puritani (vedi Repubblica.it) si grida allo “scandalo” per degli scatti artistici che di scandaloso non hanno proprio nulla. Lo scandalo come al solito è tutto nell’ipocrisia di certo giornalismo che sventola deciso il vessillo della libertà, dimenticando troppo spesso quello altrui. Tristezza.

* I Clash dentro “Killer Elite”.