Up & Down #178

819

Non teme i cristalli e la bigiotteria la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* La line up del Coachella Festival non entusiasma. Non è certo colpa degli organizzatori se nei weekend di aprile il convento passa quei nomi, tuttavia gli headliner latitano, i colpi di scena pure, qualche reunion profumata di dollari anche. Nomi che ritroveremo (quasi) tutti in Europa che mantiene senza dubbio l’egemonia festivaliera con un’offerta assai più ricca. E poi francamente la Coachella Valley rimane ancora geograficamente distante.

* Sebastian Bach Wants a Skid Row Reunion”. Le notizie che non vorresti mai leggere mentre mangi una zuppa di miso.

* Donald Fagen (Steely Dan) arrestato a New York per aver aggredito la moglie dalla quale si sta separando. Una lite furibonda tra le quattro mura domestiche di Manhattan e la conseguente enorme figura di merda.

* Vincenzo Mollica grande protagonista nella settimana pro-Bowie. Al TG1 ecco il “servizio” sull’uscita del nuovo album. Copia-incolla + Mogol + pronuncia da galera BAUI. Un minuto e 23″ di canone sprecato. Quando la vecchiaia si affoga di retorica.

* Gasparri scambia Jim Morrison per un ladro slavo”. Tanta roba. Ma proprio tanta.

* David Bowie sulle “pagine” di Repubblica.it che se non esistesse bisognerebbe inventarla anche a costo della vita. In DOWN senza passare dal via: “Tra jazz e avanguardia, la stella nera di David Bowie nei cieli del rock”.

* Ma la copertina spetta all’affare Swarovski > Sony > Morgan > David Bowie. Una delle più incredibili storielle dell’Italia che ama ricoprirsi di ridicolo. “Ringrazio la Sony Music Italy e SWAROVSKI per questo dono e riconoscimento. Morgan”. “Perché David Bowie, come te, è una stella che non smette mai di brillare”. Un riconoscimento per cosa? Per aver scimmiottato, citato, e ancora scimmiottato Bowie e averci costruito una carriera (!) sopra? O per l’imprescindibile opera tramandata ai posteri fatta da mezzo disco solista (con mezza canzone buona) e da qualche album pop con una band posticcia e mascherata? Forse per le vittorie come giudice di X-Factor? Non era meglio inviare un riconoscimento al diretto interessato? Certo la Sony italiana che già più di vent’anni fa sbagliava i comunicati stampa affogandoli di errori grossolani e che oggi è una succursale dei talent canterelli. Povera la nostra Italia.

mor

[UP]

* Jason Mackenroth (Henry Rollins Band).

* Craig Srickland (Backroad Anthem).

* Pierre Boulez.

* Nicholas Caldwell (The Whispers).

* Paul Bley.

* Long John Hunter.

* Otis Clay.

* Troy Shondell.

* Robert Mcallister (Iron Chic).

* John Berry (Idaho).

* Al freddo di New York, a Times Square, Laurie Anderson manda in scena un concerto solo per cani. Interessante.

* Sempre a New York inizia il 14 gennaio (fino al 30) la mostra che celebra i 40 anni del magazine “Punk“. “The exhibit will feature art by founder John Holmstrom, as well work by contributors to the magazine”.

* Auguri a Bernie Worrell a cui è stato diagnosticato un cancro. Non mollare vecchio leone!

* La leggenda continua. Ennio Morricone vince ancora. Arriva il Golden Globe per la colonna sonora di “The Hateful Eight”.

* Il funerale in diretta streaming di Lemmy dal Rainbow Bar and Grill. Tra i discorsi più toccanti quelli di Slash, Mikkey Dee, Scott Ian e ovviamente del figlio Paul. Qui in versione integrale.

* DAVID BOWIE.

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here