Up & Down #169

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Non teme il biscottone la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

Priscilla Presley annuncia il nuovo album (!) di Elvis ‘If I Can Dream: Elvis Presley and The Royal Philharmonic Orchestra’. Quanto durerà ancora il mercimonio?

*  Il nuovo singolo di Adele ‘Hello’ nella bufera. Sarebbe stato scopiazzato dal più celebre ‘Martha’ di Tom Waits. Possibile anche perchè il co-autore del pezzo della cantante è Greg Kurstin (Geggy Tah/The Bird and the Bee) californiano come sua altezza Waits. Niente gogna però per la ristrutturata Adele visto che la distanza qualitativa tra i due brani rimane purtroppo per lei siderale.

*  Periodaccio per il mondo musicale che non soffre evidentemente di ottima salute. I Belle And Sebastian costretti ad annullare il tour europeo a causa dello stato cagionevole di Stuart Murdoch, Glenn Frey degli Eagles dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico all’intestino, Gary Miller dei Bad Brains è ricoverato e le sue condizioni sono molto serie, Action Bronson qualche settimana fa aveva dato notizie dal letto di un ospedale dell’Alaska, Conor Oberst è finito anche lui allettato perchè sofferente di “laryngitis, anxiety, and exhaustion”, D’Angelo ha annullato la presenza ad un festival per motivi di salute, Katie Crutchfield (Waxahatchee) ha cancellato tutto il tour europeo con Kurt Vile, stesso discorso vale anche per i Girl Band. Keith Richards e Iggy Pop non vi hanno insegnato un cazzo.

*  Il ritorno di Laura Pausini. Nel nuovo disco ‘Simili’ la troviamo armeggiare con un trio da circoletto marrone da Grammy everyday: JovanottiBiagio AntonacciGiuliano Sangiorgi. Il massimo. Ma la copertina la Pausini la merita anche e soprattutto per le foto promozionali che la ritraggono con i segni sulla faccia di memoria (ziggy)stardustiana. Ridicolo (in)volontario. Senza stile, senza classe, senza vergogna.

[UP]

*  Continua a rotta di collo la sfrenata corsa al docufilm. Tutti in UP prima di essere ovviamente testati sul grande/medio/piccolo schermo. Questa settimana abbiamo Jonathan Rhys Meyers che dopo Ziggy Stardust (“Velvet Goldmine”) e Elvis (nell’omonima serie TV) diventa Joe Strummer in “London Town” (ancora in lavorazione). Come il biopic dedicato a Amy Winhouse con protagonista Noomi Rapace. Quindi il già troppo chiacchierato documentario sugli Oasis diretto da Mat Whitecross.

* Rimanendo in tema ecco le solite esternazioni di Noel Gallagher. Questa volta dalle pagine di Esquire punta il dito e la lingua contro Thom Yorke: “I’m aware that Radiohead have never had a fucking bad review. I reckon if Thom Yorke fucking shit into a light bulb and started blowing it like an empty beer bottle it’d probably get 9 out of 10 in fucking Mojo. I’m aware of that”. Circoletto rosso perchè un’esternazione del genere potrebbe essere tranquillamente applicata ad altre decine di artisti “intoccabili” e “protetti” dalla casta intelligente (quella che conta e si parla continuamente addosso)… la lista è lunga ma è facile da indovinare.

Raul Rekow.

*  L’accorato appello di Bjork per salvare le “highlands” islandesi.

Brandon Carlisle.

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