Up & Down #166

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Non teme le candeline la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* La presunta decisione di David Bowie di ritirarsi dall’attività live. A mente calda è un egoistico “down” che arriva dal profondo del cuore, a mente fredda potrebbe anche essere un “up” che arriva dalla ragione. Al momento prevale il color marrone.

* Il flop nelle sale di “The Reflektor Tapes” apre un tavolo di discussione sulla sconsiderata “moda” del docufilm a stampo musicale. Quello degli Arcade Fire è un prodotto destinato ai fan più indefessi (era ovvio no?) e neanche troppo riuscito e/o emozionante, vedremo quale sarà il risultato di “Janis”, di “Senza Lucio” (Dalla, di Mario Sesti), de “La Fabbrica del Rock-The Wrecking Crew” e di tutti quelli che a breve seguiranno. Grande clamore prima, grande deserto durante, grande delusione dopo.

* Con il bellissimo “Suburra” gli M83 definitivamente sdoganati. Va bene, ma l’inflazione è dietro l’angolo. Programmi, spot, servizi giornalistici… tutti stanno attingendo a piene mani. E dalla California assolata Anthony Gonzalez annuncia che uscirà a breve una raccolta di B-side e remix mentre nel 2016 ci sarà il seguito del fortunato ‘Hurry Up, We’re Dreaming’. Battere il ferro finchè è caldissimo.

* Sono arrivati i 12 artisti nominati al “prestigioso” Mercury Prize britannico. Da tempo andiamo affermando che la qualità ha ormai lasciato spazio alla quasi mediocrità e anche l’edizione 2015 non si differenzia dalla pochezza degli ultimi dieci anni (almeno). La terra dell’hype si scontra con la dura realtà dei fatti. C Duncan per tutti.

[UP]

* John Murphy.

* Le autobiografie ci garbano un sacco. E come avrete ormai capito le inseriamo tutte nel reparto rosso di questa rubrica. Diamo allora notizia dell’uscita (febbraio 2016) di “Sweet Dream Are Made of This – A Life In Music” a firma Dave Stewart, di “Warts and All” a firma Phil Collins (prossimo anno via Penguin Random House) e di “Memoirs of the Bright Side of the Moon” di Ginger Gilmour prima moglie di David Gilmour con il quale rimane legata dal 1975 al 1989 (acquistabile sul sito www.angelscript.com). Sotto a chi tocca!

* Rutger Smeets.

* Auguri a Phil Lesh dei Grateful Dead al quale è stato diagnosticato un cancro alla vescica.

* L’ennesimo documentario (vedi qualche riga sopra). La fiducia non si nega a nessuno e allora mandiamo in “up” quello dedicato a Adam Ant intitolato “The Blue Black Hussar” e diretto da Jack Bond (“The South Bank Show”).

* Frank Watkins.

* Proprio stasera (19 ottobre) Gary Numan riceverà il prestigioso Q Innovation In Sound award all’interno della cerimonia dei Q Awards 2015. Bravo.

* Gli Hüsker Dü hanno rianimato in settimana i cuori di migliaia di fan sparsi nel globo, grazie al lancio del nuovo sito ufficiale dedicato al mercimonio griffato. Che dietro si celi una clamorosa reunion? Il Primavera Sound sicuramente ci dirà di più.

* Con la raccolta retrospettiva ‘Faithless 2.0’ la ritrovata formazione inglese torna al numero 1 della chart britannica dieci anni dopo l’ultimo trono discografico. Per non dimenticare la loro influenza rendiamo grazie ai Faithless.

* La copertina per una volta ce la prendiamo noi. In mezzo ad un’ottobrata romana di tredici anni fa nasceva Nerds Attack! (staccato e con il punto esclamativo). Tanti auguri e cento di queste celebrazioni. In circa 4800 giorni di vita, lungo quasi 2000 report, attraverso più di 100 collaboratori e coccolati da qualche milioncino di visite, un solo aggettivo continua a calzarci a pennello: OUTSIDERS.