Up & Down #15

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Non teme la calvizie la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* I musical dovrebbero essere aboliti per legge.

* Su Twitter Costantino della Gherardesca (?!) lancia esilaranti battutone di questo tenore: “Non capisco perché i Rolling Stones vadano in tour per celebrare i loro 50 anni di carriera. Vogliono essere i più ricchi del cimitero?”. Rimanere a Pechino no?

* Mesi fa avevamo auspicato una salutare miniera per Lo Stato Sociale. Solo oggi in molti si accorgono dei benefici che avrebbe la gita. Ritardat(ar)i.

* La 26enne cantautrice americana Christina Perri (nota per qualche canzoncina inserita nella colonna sonora di un “Twilight” qualsiasi) lancia il suo EP di Natale con un titolo letteralmente “geniale”: ‘A Very Perri Christmas’. Minchia.

UP

* “The Vines frontman Craig Nicholls was arrested over the weekend at his home in Sydney, Australia over allegations he physically assaulted his mother”. Gran bella notizia.

* “Secondo me Tenco, se avesse partecipato, non avrebbe mai vinto il premio Tenco.” (cit. da Facebook)

* “La Scimmia” ha chiuso. Portiamo fortuna evidentemente.

* L’unico Ligabue di cui andare fieri è Antonio. Lo sanno bene i Three Second Kiss che per la copertina del nuovo album ‘Tastyville’ hanno utilizzato “La tigre e il serpente” del grande artista emiliano.

* Il più grande artista vivente – David Bowie – ricompare sulle strade di New York. Evento eccezionale da registrare visto che dal 2004, dopo l’attacco di cuore, la sua vita si è fatta a dir poco reclusiva. Il 65enne duca bianco appare in gran forma, elegante nel suo essere sportivo, sorridente, in compagnia di un’attempata amica. L’importante è avere ogni tanto delle conferme che DIO c’è.

* La nuova edizione di X Factor. Un gran bel programma. Che ha davvero poco di “italiano”.