Up & Down #148

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Non teme l’IMU la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Del concertone di Radio Italia in Piazza Duomo a Milano avevamo già parlato (andato poi in onda registrato su Italia 1). Non possiamo però lasciarlo sfilare via così dopo averlo visto davanti alla TV. Condotto da un trio di antipatici da Oscar (Luca e Paolo + Daniele Bossari!), condito da siparietti “social” che neanche a Zelig, infarcito di martellante pubblicità, l’evento si è prolungato stancamente ospitando i soliti nomi/noti, i soliti brani (girano ancora quelli di Sanremo), i soliti tormentoni. Tre ore di “Ciao Milano”, “su le mani Milano”, “Come state Milano?” con un unico vincitore in negativo sul negativo: Max Pezzali. Re inconstrastato del nulla cosmico. Senza voce, stonato da imbarazzare anche noi seduti comodi sul divano, con brani così esili che neanche l’orchestra (l’unica cosa bella di tutto il baraccone) è riuscita a risollevare dall’aura di infantilismo sconvolgente. In confronto Marco Mengoni è sembrato Roger Waters. Lo specchio fedele della nostra condizione.

* Della serata all’Arena di Verona trasmessa da Canale 5 avevamo già parlato. Ma a distanza di una settimana si viene a sapere di una presunta furibonda lite tra i titanici Riccardo Cocciante (alto come un Mini Pony) e Brian May (magro come un’asta di bandiera). A colpi di riccioli laccati i due sarebbero quasi venuti alle mani. Godersi in campagna quei due spicci guadagnati no?

* Patti Smith arriva in Italia e dopo 40 anni su molti media/magazine/cartacei il “lancio” parla sempre e solo di “sacerdotessa del rock”. Che monotonia, che gran rottura di cazzo.

* Le vicende da gossip di quarta categoria che quasi quotidianamente riguardano i cattivissimi rapper(ucoli) di casa nostra. Negli asili nido il quoziente intellettivo è assai più elevato.

* George Michael secondo quanto riporta la Bild si troverebbe in Svizzera in un centro di riabilitazione. “Reports claim George was smoking 25 joints per day before checking into the Swiss rehab centre”. Solo un anno fa l’artista dichiarava: “I’ve completely stopped. I have decided to change my life and I haven’t touched it for well over a year and a half now”. Pinocchio.

[UP]

* Ornette Coleman. Giù il cappello.

* Mykki Blanco rivela con coraggio: “Ive been HIV Positive since 2011, my entire career. fuck stigma and hiding in the dark, this is my real life. I’m healthy I’ve toured the world 3 times but ive been living in the dark, its time to actually be as punk as i say I am”.

* Ray Davies ha ricevuto il London Legend award durante la cerimonia alla Camden Roundhouse. Giù il cappello.

* Sir George Ivan Morrison. Dopo 50 anni di carriera il leggendario Van Morrison diventa cavaliere della monarchia britannica. “Throughout my career I have always preferred to let my music speak for me and it is a huge honour to now have that body of work recognized in this way. I would like to take this opportunity to thank all the fans who have supported me on my musical journey”.

* Morrissey: “Barack Obama seems to be white inside. A female President wouldn’t change anything”. Ne prendiamo sempre atto.

* James Last.

* Dave “The Brave” Grohl cade dal palco (guarda il tonfo) e si rompe il perone durante un concerto a Ullevi/Goteborg ma decide ugualmente di continuare ad esibirsi. Eccolo seduto con la sua chitarra.

* Due interessanti libri in uscita. Quello a fumetti dei Blur (“Travel To Hong Kong With Blur”) realizzato con l’artista Kongkee e quello fotografico di Peaches (“What Else Is in the Teaches of Peaches”) realizzato con gli scatti di Holger Talinski e arricchito dalle “parole” della stessa Peaches, Michael Stipe, Yoko Ono e Ellen Page.

* Christopher Lee.

* Copertina dedicata a Eddie Vedder. Il frontman dei Pearl Jam ha coinvolto la figlia di 6 anni Harper Moon Margaret Vedder nel brano ‘The Traveler’ che finirà nella soundtrack di “Aloha” nuovo film di Cameron Crowe. Ti presento mia figlia.