Up & Down #146

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Non teme le regionali la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* La dimora faraonica che fu di Michael Jackson, Neverland, viene messa in vendita a 100 milioni di dollari. Può anche essere una valutazione giusta ma dovrebbe essere apposto un vincolo “tristezza”. Il prezzo così calerebbe di molto.

* A Phoenix gli U2 raggiunti sul palco da un invadentissimo fan. A colpire però è la chioma posticcia di Bono novello Max Headroom.

* Radio Italia Live in Piazza Duomo (in TV l’11 giugno). Dietro le quinte del baraccone mainstream viene intervistato Max Pezzali che appare visibilmente eccitato ed emozionato. Il motivo? L’incontro con Ligabue! “Ancora non ci credo, è sempre stato un mio mito…”. Se vede. Poi sul nuovo album a La Stampa.it dichiara: “… anche i centri commerciali oggi sembrano astronavi. Sono un grande frequentatore di quegli enormi non-luoghi, l’idea per il titolo è partita da lì”. Della serie la Sacra Ispirazione.

* Dopo i Daft Punk anche i Mogwai lanciano la loro linea di skate. Brutti. Ma lasciamo questo lavoro ai californiani! “The band have collaborated with Focus Scotland to create the series of limited edition skateboard decks and some rather nice T-shirts, with £5 from every deck sold going towards the GUSM74 skate park project in Glasgow”.

* Mentre il “rock” è a Barcellona, Repubblica.it regala una splendida chicca ai lettori. Il protagonista è Jamie XX: “Jamie XX, dal rock decadente a dj superstar: La mia musica, scritta per far stare bene. Remixando per tutti, da Rhianna ai Radiohead, fino a diventare uno dei dj più quotati”. E ancora: “Minimalista. È la parola più usata per descrivere Jamie XX, ex componente del gruppo The XX e oggi uno dei produttori, dj e remixer più amati e ricercati di Gran Bretagna”. Rock decadente passa agli archivi, ex-componente passa in giudizio, mentre notare anche l’errore su “Rhianna” (si scrive ovviamente Rihanna). Commovente.

* La copertina spetta allo psicodramma dell’anno. Siamo al Primavera di Barcellona. Il volto di Albert Hammond Jr. (presente dietro le quinte) è la fotografia dell’esibizione oscena di Julian Casablancas & The Voidz. Esteticamente un misto tra il Kurgan di Highlander e i Pirati nemici di Pippi Calzelunghe, musicalmente il nulla più assoluto. Ingiustificabili. E la notizia fa notizia anche sui siti “importanti”.

[UP]

* Alan McGee: “Oasis May Not Reform For 20 Years. Liam and Noel are the happiest I’ve seen them in years so for that reason I can’t see a reunion happening”. Sia lodato Gesù Cristo.

* The Damned: Don’t You Wish That We Were Dead, filmmaker Wes Orshoski’s long-awaited documentary of British punk pioneers The Damned will make its European premiere June 3 in London at the Prince Charles Cinema in Leicester Square”.

* Tre appuntamenti a settembre in Australia con “A State Of Grace: The Music Of Tim and Jeff Buckley. Per celebrare l’opera di Tim e Jeff Buckley si riuniranno Martha Wainwright, Willy Mason, Steve Kilbey, Camille O’Sullivan, Casper Clousen e Cold Specks. Un evento curato dall’amico di Jeff Buckley Gary Lucas che racconta: “The music of Jeff and Tim Buckley is timeless and gracefully transcendental. It lives forever in the hearts of those who have been touched by it. And it will continue to reverberate around the globe and seduce new listeners”.