Up & Down #140

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Non teme Star Wars la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Whitesnake in Italia.

* “La SIAE sostiene il Record Store Day 2015…”. Risate e tristezza.

* Dispiace dirlo (ogni anno) ma il Record Store Day italiano è, nella maggior parte dei casi, un inappagante e inadeguato vorrei ma non posso. Distante anni luce dalle manifestazioni fuori confine. E pensare che il calendario conta 2015.

* I 40 anni dei Matia Bazar. Troppi.

* Potremmo chiamarla la “moda dei fenomeni curiosi” o “fenomenologia del giovane artista meglio se particolare“. Una moda quasi tutta italiana. Ultimo caso in ordine di tempo riguarda Benjamin Clementine. Il 26enne londinese torna in Italia dopo la visita di fine gennaio durante la quale era stato anche ospite a Che Tempo Che Fa. In quell’occasione si erano sprecate frasi del tipo: “Un Basquiat pop”, “fantastico”, “un che di speciale”. Il ritorno live scomoda altri paragoni davvero ingombranti e quasi sempre fuori luogo. “Il mio strumento è la voce come la chitarra per Jimi Hendrix” ha dichiarato. E ancora, sui media fioccano i vari “Il nuovo Nick Drake”… o il nuovo “Antony Hegarty”… stessa enfasi usata per Stromae, Shamir, Soak… e per altri “fenomeni” simili. La sostanza c’è… ma la patina anche. E adesso sotto con un altro!

* Il tristissimo botta e risposta tra Ozzy Osbourne e Bill Ward. Black Cocoon in Sabbath.

* Il solito pubblico ludibrio a cui è ancora sottoposto Richard Benson.

* Il presenzialismo di Fedez non accenna a terminare la sua folle corsa. La promozione ritorna prepotente. In tre giorni è incravattato a Le Iene e seduto tra Ficarra e Picone. Dal banco di Striscia La Notizia, parlando del suo masterpiece, dice che è pieno di suoni sperimentali. E la digestione va a farsi fottere.

* Dopo aver tediato i maroni cosmici con la cover di ‘Space Oddity’, l’astronauta Chris Hadfield decide bene di realizzare un album. Non so voi ma gli uomini (e le donne) dello spazio sono terribilmente insopportabili… decisamente fastidiosi.

* Geoff Barrow e i Portishead piangono miseria “streams”. Hanno infatti guadagnato solo 1700 sterline dagli oltre 34milioni di “scarichi” online.

* Questa volta tocca al Mirror (ri)lanciare la “notizia” di una prossima reunion degli Oasis (2016). Noel e Liam avrebbero fatto pace… chissà forse sarà vero o forse no. Per il momento ne abbiamo piene le scatole.

[UP]

* Incidente stradale a Denver per il van su cui viaggiavano Twin Shadow e la sua band. Fortunatamente solo qualche ferito non grave. Auguri.

* Percy Sledge.

* Dave Grohl a USA Today racconta l’amore della figlia per il vinile. “I remember introducing my nine-year-old to vinyl. She was really into The Beatles, and I got her this Beatles vinyl box set. She looked at it and said, ‘What is that?’ And I said, ‘This is Beatles vinyl. These are The Beatles’ records.’ I was like, ‘Here, let me show you how to do it,’ and she was fascinated”. Crescere sani senza Mulino Bianco e olio di palma.

* Karen O (all’anagrafe Karen Orzolek) aspetta un bambino. La frontwoman degli Yeah Yeah Yeahs è sposata da circa quattro anni con il regista Barnaby Clay. Auguri!

* Jack White annuncia un lungo break dall’attività live. Il web piange. Ma non mancheranno di sicuro le uscite discografiche. Prepariamoci.

* In estate alla Somerset House in collaborazione con la Nice Time Inc Productions arriva un’imperdibile mostra: “The Jam: About the Young Idea“. “With unprecedented access to The Jam’s archive, Somerset House will curate the first comprehensive exhibition about the extraordinary band whose music immortalised life for Britain’s disenchanted youth during the late 70s and early 80s”. Totale.

* Dopo la recente polemica sullo spot televisivo che preferisce la chimica applicata al fast food alla pizza (ma la farina 00 è dannosa quasi quanto quella “roba”), ecco un esempio rigenerante di come realizzare uno spot al sapor di burger: Motley Crue + Sara Sampaio.

* “Nielsen has released new data on U.S. vinyl sales, a sector that has grown an astounding 260% since 2009. After 2014 saw vinyl sales come in at 9.2 million, up from 2013’s 6.1 million, sales in the first quarter of 2015 have seen a 53% increas”. Il feticcio vinile sempre più (ri)lanciato.

* Una lettera toccante di Stone Gossard indirizzata ai fan per aiutare Toni Wood – la madre del compianto Andrew Wood – che versa in condizioni economiche molto gravi. Raccolta fondi aperta.

* Copertina dedicata alla cerimonia di Cleveland. Ai giorni della Rock and Roll Hall of Fame. Il solito grande spettacolo che ha avuto tra i suoi momenti migliori l’esibizione di Billy Joe Armstrong insieme a Ringo Starr, quella di Joan Jett con Miley Cyrus e ovviamente la rimpatriata tra Starr e Paul McCartney (e Joe Walsh). Da circolettare il tributo di Patti Smith a Lou Reed e il momento dedicato a Stevie Ray Vaughan nelle parole del fratello Jimmie: “Stevie Ray Vaughan was my little brother. I know he would want to thank the Rock and Roll Hall of Fame, but most of all, he’d want to thank his fans, all 18 million of them, that voted for him to get in here. He would be so proud and so would my mother and father”. Notevole anche la sfilata sul red carpet.