Up & Down #139

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Non teme il dissing la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Mumford & Sons: “Kanye West is the only rock star left”. Che brutta epoca. Che brutta gente.

* Kanye West: “I’m not a celebrity, I’m an activist”. Che brutta gente. Che brutta epoca.

* Ian Anderson: “I Jethro Tull erano odiati da tanti…”. Non preoccuparti fenicottero, è rimasto tutto come allora.

* Destiny’s Child Reunion Plans In The Works”. No.

* Partito il serale di Amici. Tra giudici e coach (che termine orribile) le novità sono Francesco Renga, Renato Zero, Elisa. Gli ospiti sono sempre gli stessi, i veri “amici” di Maria, che puntualmente arrivano a disgustare lo spettatore: Biagio Antonacci (!), Gianni Morandi (!!) e Modà (!!!). Sicuramente è – come livello – il miglior serale di sempre per la trasmissione di Canale 5. Non ci sono più le squallide tute che vestono i ragazzi, c’è la simpatia spontanea di Zero, la bravura indiscussa di Elisa (come arrangiatrice e come cantante) e una dozzina di finalisti che non risultano (almeno per ora) odiosi come in passato. Una sorta di velato passo verso l’UP ma il DOWN al momento resta l’unica soluzione. Sgrossato e smussato ma ovviamente non basta. P.S. Ma Roberto Saviano… che ha detto?

* A Che Tempo Che Fa è ospite la belga Selah Sue. Oltre agli occhi il solito “soul” da Vanity Fair.

* Piotta (!) in prima pagina. Scopriamo che ha rifiutato di partecipare all’Isola dei Famosi (quando si dice la coerenza), pubblica ‘Nemici’ e si scaglia contro i talent. “Partecipare a uno di quei programmi significherebbe per me distruggere anni di credibilità, un rapporto magnifico con il pubblico e i posti di lavoro che offro con i miei album, la mia etichetta e i miei tour. Questa è economia reale, il resto sono chiacchiere”. Cribbio, ci consenta Piotta… ma ci faccia il piacere!

* Non può e non deve mancare. Dacci Repubblica.it il nostro “rock” quotidiano. Dodi Battaglia pubblica un nuovo album solista (!) e dichiara: “Vi offro la mia anima rock”. Contagio e spettacolo.

* Partito il Coachella 2015. Il primo weekend, mai come quest’anno, è stato pura celebrazione del presenzialismo fashion. L’esaltazione dell’apparire. C’erano proprio tutti. Justin Bieber in pose da sbronzo coglione con Chris Brown, figli “celebri” (Simmons, Beckham, Kravitz, Eastwood, Richie…), fashion blogger di fama/e, stylist, celebrities da prima pagina su TMZ e gli AC/DC. C’è poi chi ha una visione leggermente distorta del festival come il Corriere.it: “Al via il Coachella Festival, 
la follia nel deserto 
della California”. Ma quale follia?

[UP]

* Ridicolo il polverone mediatico che si è sollevato per una dichiarazione di Frances Bean Cobain intervistata dal Rolling Stone, durante la quale ha candidamente rivelato che alla musica dei Nirvana preferisce (anche) altro. “I don’t really like Nirvana that much. Sorry, promotional people, Universal. I’m more into Mercury Rev, Oasis, Brian Jonestown Massacre”. E allora? Dove sta lo scandalo? La sorpresa? Dove sta la “notizia”? L’incredibile? Invece dei Nirvana avesse detto One Direction, Rihanna e Maroon 5…

* È nato Silas Randall Timberlake, il figlio di Justin Timberlake e Jessica Biel. Auguri.

* Il sindaco di Boston Marty Walsh ha proclamato il 9 aprile “Riot Grrrl Day” in onore di Kathleen Hanna (Bikini Kill) “one of the most pivotal figures as a musician and activist in the hardcore-punk feminist movement”. Civiltà.

* Auguri all’89enne B. B. King ricoverato e poi dimesso dall’ospedale per una complicazione diabetica. “I want to thank everyone for their concern and good wishes. I’m feeling much better & am leaving the hospital today”. Il musicista americano che non ne vuole sapere di appendere la chitarra al chiodo sopra il caminetto, in carriera ha tenuto circa 15mila concerti registrando il suo primo disco nel 1949.

* La copertina è prevedibile. L’abbiamo chiamata “Pasqua a casa Capossela”. Howe Gelb è in tour in Italia con Grant Lee Phillips. Il leader dei Giant Sand pensa bene di raccontare via Instagram alcune delle tappe più salienti del giro in giro che lo vedono accompagnato dall’amico Vinicio Capossela. Il top arriva il giorno di Pasqua a casa proprio del cantautore nato ad Hannover. “Easter at the capossela’s… molto bene o grazie mile momma” è solo uno degli esilaranti commenti tra teglie di ravioli e sorrisi degni di un film di Tornatore. Magnifico spaccato dell’Italia più bella.