Up & Down #130

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Non teme la pioggia battente la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Dopo Milano gli Slipknot (che fanno tanta simpatia) saranno a Roma in estate. La compulsione “rock” giornalistica di Repubblica.it arriva tempestiva: “Il rock mostruoso degli Slipknot…”. Pure l’animaccia loro sarà rock…

* Adele has reteamed with Phil Collins as she puts the finishing touches to her new album, 25″. Si salvi chi può.

* Limp Bizkit in Italia.

* Jack White e la “storiella” del guacamole. Bannato il campus dell’Università dell’Oklahoma per aver diffuso il contratto e dunque il rider con tutte le richieste dell’artista dopo il concerto tenuto il 2 febbraio alla McCasland Field House. Gli ingredienti del guacamole chiedono vendetta. Jack White perdono.

[UP]

* Sleaford Mods: “Kasabian lost their roots a long time ago, don’t use rock & roll to hide you’re weak and do nothing”. Grazie ragazzi.

* Daevid Allen per il coraggio e la serenità con la quale ha affrontato e rivelato la sua malattia.

* Il celebre DJ/producer Andrew Weatherall ha deciso di cambiare drasticamente look. Via la famosa barba… che finisce in vendita su eBay. “Not only is this a chance to own the beard, but it is also expected to have a steady revenue stream from appearances worldwide”. Il pelo tira sempre.

* Irmin Schmidt, monumentale mastermind dei Can, verrà insignito del titolo di “French Chevalier De L’Ordre Des Arts Et Des Lettres” dal ministro della cultura francese per il suo contributo dato all’arte e alla cultura (appunto). Standing ovation.

* Morrissey anulla la data islandese a Reykjavik perchè il club destinato ad accogliere il suo show non ne ha voluto sapere di mettere al bando la carne. “I love Iceland and have waited a long time to return. But I shall leave the Harpa Concert Hall to their cannibalistic flesh-eating bloodlust”. La coerenza sempre. Fra pensiero e azione. Standing ovation #2.

* Neil Young ci ha tolto l’articolo di bocca. Durante la promozione di PonoMusic affronta l’argomento vinile definendo la corsa all’acquisto solo una “moda”. “A lot of people that buy vinyl today don’t realise that they’re listening to CD masters on vinyl and that’s because the record companies have figured out that people want vinyl”. Chiaro no? Come soprammobili preferiamo sinceramente altro.

* Sempre il seminale artista canadese è protagonista di un’irresistibile performance con Jimmy Fallon. Ecco a voi i Neil Youngs.

* Una targa in bella mostra alla Dartford Railway Station tributa i Rolling Stones e l’incontro storico avvenuto tra Mick Jagger e Keith Richards nel 1961. “Anyway the guy on the station, he’s called Mick Jagger. Mick is the greatest R&B singer this side of the Atlantic” (Richards).

* Sam Smith a parte, la 57esima edizione dei Grammy Awards scorre via piacevole tra red carpet e solito sontuoso palco destinato alle premiazioni e alle esibizioni. Tutto nella norma con un unico vero punto “cult” al momento della premiazione Prince > Beck ^ Kanye West. Chi ha seguito l’avvenimento attraverso i social (Instagram/Twitter soprattutto) avrà poi goduto ti tante belle “istantanee” tra backstage (anzi understage) e passerella. Significativo anche l’abbraccio tra Taylor Swift e Madonna e la dedica del premio dei Tenacious D: “We would like to dedicate our win at ‪@TheGRAMMYs‬ to the great ‪@OfficialRJDio‬. Proceeds from Ronnie’s tribute album go to ‪@DioCancerFund‬”. Tra le esibizioni colpisce sempre dritto al cuore quella di Sia (ovviamente di spalle) accompagnata al solito dalla bravissima Maddie Ziegler e per l’occasione anche da Kristen Wiig.

* Copertina dedicata a Lady Gaga. Per una volta (la prima) finisce in UP grazie agli scatti che attraverso i social posta direttamente dallo studio dove sta lavorando al nuovo album. Il tutto-torna musicale la consegna tra le “braccia” di Paul McCartney, di Mike McCready… il lato bello della musica.