Up & Down #129

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Non teme i ricicciati presidenziali la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Dream Theater in italia.

* Come non dargli ragione… gli Art Of Anarchy sono davvero un supergruppo interessantissimo proprio come quelli del passato. Repubblica.it grazie di esistere.

* Courtney Love admits using heroin during pregnancy in Kurt Cobain documentary”. Scoop vitale.

*  Incubus in Italia.

* Lacrime e urla in pubblico. Protagonisti Lana Del Rey e il suo compagno italiano. Quando il gossip piange.

* Take That in Italia.

* E l’incredibile notizia che i Jesus And Mary Chain porteranno live ‘Psychocandy’. Peccato che sono quasi 4 mesi che la band è in tour… quando si dice la tempestività giornalistica.

* La triste querelle tra Tom DeLonge e i suoi (ex)compagni dei Blink-182. Fatto fuori, non fatto fuori, bannato, defenestrato, pentito, spiegato. Tutto spiattellato sui social che nel frattempo trovano un colpevole (DeLonge) e dunque un bersaglio da affondare a colpi di insulti. Tra tutti premio 2015 a: “Gordo de mierda”.

* Il vero gordo del music biz, Sam Smith, cita tra gli autori del suo successo ‘Stay With Me’ il leggendario Tom Petty e il mitico Jeff Lynne perchè il brano è molto “simile” a ‘I Won’t Back Down’ (1989). Il crooner inglese dichiara che non vi è stata nessuna “scopiazzatura” e che l’accordo è stato preso nell’ottobre 2014. Petty dichiara: “When Sam’s track was originally released, it was clear to a lot of musicians that there were notable similarities between the tracks […] After it was pointed out to Sam’s camp, they didn’t try to fight it and amicably dished out royalties. It wasn’t a deliberate thing, musicians are just inspired by other artists and Sam and his team were quick to hold up their hand when it was officially flagged”. Sam Smith il furbetto bugiardello.

* Trainato dagli ascolti record di “Masterchef” ha preso il via su Sky Uno la nuova stagione dello show “E poi c’è Cattelan” condotto da Alessandro Cattelan. Tra gli ospiti “apre” Cesare Cremonini, grande amico del conduttore, che fa di tutto per rendersi incredibilmente antipatico. Sopra le righe, “eccitato”, racconta anedotti della propria carriera con enfasi da vitellone consumato, rubando la scena a tutto il resto. Quasi un pallone gonfiato.

[UP]

* A New York nevica e l’ammaliante Zola Jesus decide bene di esibirsi in strada sul manto nevoso.

* Demis Roussos.

* Uno degli artisti più importanti e seminali di sempre – Sly Stone – come è noto era caduto in disgrazia da tempo (vivere in un van a Los Angeles non deve essere il massimo!). Un tragico declino che finalmente potrà arrestarsi visto che il 71enne musicista texano ha vinto un’importante causa legale (questione di royalties con la Even St. Production) e si vedrà dunque recapitare 5 milioni di dollari. Tutto è bene quel che finisce bene.

* Da leggenda a leggenda. Julian Cope in concerto a Londra. Ad un certo punto dispensa una delle sue perle di saggezza vera: “American English is a strange language, now a band is a collective and so they change the verb. We say ‘Coldplay is a bullshit’. They say ‘Coldplay are a bullshit'”. Applausi di cuore.

* Asia Argento è impegnata nell’abbrutente show “Forte Forte Forte”, realizzato da evidenti figuranti decisamente scarsi scarsi scarsi, ma trova il tempo fortunatamente di mandare agli archivi il nuovo video del Pop GroupMad Truth‘. Sembra di essere tornati al tempo delle Slits ma il risultato (singolo compreso) è da circolettare di rosso.

* Non è da meno Grimes che attraverso l’amato Twitter scrive: “The evil parts of the entertainment industry are about exactly as evil as you would imagine them to be haha”. Da seguire.

* Maurizio Arcieri.

* Lo show nell’halftime del Superbowl (vinto dai Patriots) griffato Katy Perry è spettacolo/kitsch all’ennesima solita potenza. Per questo divertente e coinvolgente più di un film. E il duetto con il poseur Lenny Kravitz è da cartone animato… proprio come gli squali di ‘Roar’.

* Copertina riservata a Michael Douglas. Il 70enne attore americano si scatta un selfie al concerto di Jack White al Madison Square Garden: “Friday night in New York… Jack White concert at Madison Square Garden”. Inginocchiati auguriamo a Douglas Jr. vita eterna.