Up & Down #126

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Non teme i complottisti e i qualunquisti la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Cameron Diaz e Benji Madden (Good Charlotte) hanno detto “SI”. Subito consegnato il premio “coppia più tamarra dello spettacolo”.

*  Sam Smith continua nelle sue dichiarazioni da oca in calore: “Some of These Pop Stars Are Just Awful”. Guardare dentro casa (tua) sarebbe meglio.

* Il programma del Coachella (già sold out). Musicalmente quasi un festival di mezzo, quasi un festival di transizione. Eppure sempre trendy e colorato.

* Darren Partington DJ per gli 808 State, dunque fino a ieri un quasi perfetto sconosciuto, è stato condannato dal tribunale di Manchester a 18 mesi di gabbio reo di aver “venduto” crack e cocaina. Il minimo.

* Rod Stewart compie 70 anni. Repubblica.it e Corriere.it si uniscono idealmente generando i soliti titoli idioti e italioti con un solo comune denominatore: “il rock”.  “Rod Stewart, i biondi si divertono di più soprattutto a 70 anni (di rock)” + “Rod Stewart, 70 anni. E tutti rock”. Bei titoli del cazzo (rock).

[UP]

* Marilyn Manson continua a lanciare brani del prossimo album e dichiarazioni fortemente “promozionali”. L’ultima riguarda la paternità del termine “grunge” a quanto sembra da lui coniato ai tempi della sua attività giornalistica. “I hated rock n’ roll when I started. It was on the cusp of grunge and a lot of bands that I used to call ‘commonist rock’ because everyone wanted to be like the common man with the flannel shirts and Pearl Jam and their fight against Ticketmaster and all this horse shit. Nirvana was different. That was one of the bands I covered first as a journalist and I’m just going to go ahead and say I coined the term ‘grunge’ in a review of Bleach. You’re welcome”. Tanta simpatia a prescindere.

* Con la stessa strategia di marketing troviamo anche Noel Gallagher. Una frecciata al giorno toglie l’indifferenza di torno. “If you’re No.1 in the charts now, you must be shit”. Come dargli torto.

* Nick Cave non è mai domo, mai pago. Eccolo griffare uno skate tutto personale. Bombazza.

* Non manca come ogni anno la classifica di GQ che incorona gli artisti con il miglior look, il miglior stile: Alex Turner, David Bowie, Nick Cave e Skepta. Genuflessi.

* I 68 anni di David Bowie.

* La sempre splendida Alexa Chung coverizza Stevie Nicks per il lancio di un suo nuovo brand. Il brano è prodotto da Dev Hynes. Lost in fashion.

* Mai visto un David Letterman così entusiasta. “How Can You Really. No more phone calls! We had a winner, ladies and gentlemen!”. Accade per l’esibizione dei Foxygen. Svociati, scapigliati, arruffati, strampalati. Ma certamente trascinanti.

* Sembra che il peggio sia passato. Dopo il terribile incidente stradale che prima di Natale ha visto coinvolto il figlio Merlin (24 anni), Bryan Ferry ha voluto ringraziare i fan comunicando le condizioni di salute del proprio ragazzo: “On behalf of BF and the family, many thanks for all the kind messages of support for Merlin following his road accident before Christmas. Merlin has undergone a series of operations and is now stable in hospital, with a long period of recovery ahead of him”.

* Curtis Lee. Quello di ‘Pretty Little Angel Eyes‘.

* Beyonce è incinta? È bastata una curiosa foto via Instagram per scatenare il gossip globale. Blue Ivy avrà una sorellina? Un fratellino? Sempre cose belle.

* La vittoria nella categoria “Best Original Song” ai Golden Globe Awards è andata a John Legend e Common (per il brano ‘Glory’ incluso nel film “Selma”). Ma la notizia da circolettare di rosso non è purtroppo per loro questa. A presentare il premio di categoria infatti è stato (a sorpresissima) Prince. Amore eterno.

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