Up & Down #122

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Non teme le labbra screpolate la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Nickleback in Italia. Peggio di un gatto nero che attraversa la strada con una scala in groppa, bagnato d’olio, in braccio ad una suora vestita di viola.

* Le brutte notizie non hanno mai fine. Europe announce new album War Of Kings”.

* Fragranza metal. Il profumo di K.K. Downing dei Judas Priest è già oggetto scult del decennio.

* David Gilmour a sorpresa compare sul palco della Earls Court Arena di Londra (verrà demolita per dare il via ad una vitale ristrutturazione) ospitato dai Bombay Bicycle Club. Il brano è il classico ‘Wish You Were Here’. Ma non ci intenerisce. Pubblicità occultissima.

* Di questa storia ne avevamo già parlato nel febbraio scorso. I canadesi Skinny Puppy chiedono un risarcimento al Pentagono (666 mila dollari) per aver utilizzato la loro musica durante gli interrogatori-tortura a Guantanamo. Solo a sentirne parlare vengono i brividi. Le parole “soldi” e “tortura” fanno il resto.

* La discussa finale di X Factor non riesce mai ad essere “emozionante” come le puntate di selezione che la precedono. Sarà per l’enorme location, sarà per i tempi serrati, sarà che i giudici hanno meno spazio per pontificare, sarà che sembra già tutto deciso! Vince un giovane cantautore catanese con un inedito che si piazza sulla scia dei James Blunt di ultima generazione. Il male dunque. Peccato per lui che il dimenticatoio attende già inesorabile fuori dal Forum di Assago. Tutto il resto è spettacolo (playback della Nannini compreso).

* Non abbiamo mai considerato Mango artista. Neanche nel momento di maggior successo, neanche tormentati dai suoi brani più celebri. Ma nel dispiacere umano che si prova dinnanzi ad una morte (perlatro così schifosamente spettacolarizzata) il silenzio dovrebbe essere l’unico rimedio. L’unico PERDIO. Dovrebbe. Il social network per demenza (Facebook) si satura infatti di prevedibili battutine che neanche ai tempi d’oro del Bagaglino più scollacciato. Invece di bannare nomi fittizzi e nickname improbabili farebbero bene (loro) ad aggiungere un tasto del tipo “CHE FIGURA DI MERDA”.

* Lady Gaga e Tony Bennett proseguono la loro esposizione mediatica, dopo il disco, dopo la canzone di Natale, sono gli imbalsamanti testimonial della campagna H&M. L’odore di naftalina è lo stesso. Ridateci Nonno Ugo!

* Ciò che rimane degli AC/DC in Italia (in pista).

* Si riformano (ancora) gli Iron Butterfly. Cacciati dall’INPS.

* Mika, ma dopo aver cambiato paese, vicini, passo e smartphone, perchè non provi a cambiare faccia?

* Il trio di Chicago Smith Westerns annuncia il classico “indefinite hiatus”. Peccato.

* Ben Haenow vince X Factor UK. Il romano Andea Faustini finisce al terzo posto. Campanilistica delusione.

* Svelati finalmente (!) i nomi dei 20 big (!) in gara al Festival di Sanremo. Mai come in questa edizione è netta la volontà di trasportare il pubblico dei talent canori direttamente davanti a Rai 1. E mai come in questa edizione è netta la divisione tra i “protetti” dell’universo televisivo della De Filippi (Annalisa, Dear Jack, Moreno, Grazia di Michele, Platinette, Il Volo, Anna Tatangelo…) e l’altra parte del cielo. Una domanda ci assale: ma il fresco vincitore di X Factor Lorenzo Fragola, aveva già inviato la sua canzone? Se si, quando? Ha ottenuto una wild card? Avevano lasciato un posto libero a prescindere? ‘Siamo Uguali’ era stata scritta in previsione o buttata giù in una nottata? Ma soprattutto: Bianca Atzei e Lara Fabian chi cazzo sono? Suor Cristina è stata vittima di un complotto? I Soliti Idioti quale potere forte hanno alle spalle per continuare a tediarci la psiche? Irene Grandi non era scappata con un Pocket Coffee? E comunque Alex Britti è un grande chitarrista blues (!).

[UP]

* Jonny Greenwood vince il prestigioso premio “LA Film Critics Award”: “…has finally taken the big prize from the Los Angeles Film Critics after twice being their runner-up for Best Music Score”.

* Brian Goble.

* Michael Stipe, sempre più somigliante a Bill Murray, compare in TV a CBS This Morning per promuovere il box pieno di DVD “REMTV”. Dice che: “I think I’ll sing again. That’s maybe an exclusive. But I think I will sing again”. Bene. Su una possibile reunion della band: “That will never happen. There’s no point”. Benissimo.

* Contro i selfie sul palco da oggi ci pensa Karate Kid! Every Time I Die nuova frontiera.

* John Lydon: “Simon Cowell is our worst enemy and Band Aid is corrupt”. Quando si dice parlare molto chiaro.

* Una splendida Meryl Streep è ospite del David Letterman Show. Nel parlare dei suoi figli, alla parola “funk”, eccola citare i Grand Funk Railroad. Genuflessi ringraziamo quell’America.

* Gli Slayer diventano paladini del web salvando dal freddo e dal gelo un micetto che veniva (s)venduto per 1 dollaro da un homeless all’uscita di un ristorante a Indianapolis. Divertente la sequenza di stronzate che accompagna la notizia sui media italiani. Ecco allora cose del tipo “i satanisti Slayer”, “Nelle loro canzoni gli Slayer inneggiano alla cattiveria e al sangue…”. Pauuuura!

* Enrico Ruggeri su Facebook subito dopo la scomparsa di Mango. “Avrei voluto scrivere del concerto di ieri, raccontare e ringraziare,c ome altre volte. E invece mentre io stavo cantando se ne andava, cantando, una delle voci più belle che avevamo, Pino Mango. Sono sgomento, addolorato, non ho parole. Ora leggo belle frasi da giornalisti che non andavano da anni a un suo concerto, radio che non passavano le sue nuove canzoni e discografici che non avevano più voglia di investire su di lui. Per fortuna la gente continuava a seguirlo e ad amarlo. Un abbraccio, Pino, ovunque tu sia riposati, hai fatto grandi cose”.

* Chris Taylor dei Grizzly Bear novello Cracco. Il 7 aprile esce infatti il suo libro “Twenty Dinners” che contiene oltre 100 ricette corredate da photographs of dinner parties and detailed notes on wine, drink mixes, desserts and coffee. Slurp.

* Rimaniamo in tema parlando di Win Butler degli Arcade Fire che insieme alla La Colombe Coffee ha creato la sua miscela personale RaRa. La lavorazione passa da Haiti e finisce a Philadelphia, ma la cosa importante è che i proventi saranno devoluti a Partners in Health e Haiti Coffee Academy.

* Jack White mantiene la testa e vince a mani basse. ‘Lazaretto’ è infatti il vinile più venduto del 2014. “White’s second solo album shifted 75,700 copies, followed by Arctic Monkeys AM (40,600 copies), The Black Keys Turn Blue (28,300), Lana Del Rey’s Born to Die (27,200) and Beck’s Morning Phase (25,200)”.

* Chris Martin rivela un anedotto su David Bowie: “One time I sent him a song to ask him to sing on it. He called me and said, ‘It’s not one of your best.’ He’s got very high standards and I appreciate that. It inspires the rest of us to keep our standards high”. Era stato chiaro eppure si sono ostinati a continuare…!

* La coerenza di Noel Gallagher non conosce ostacoli. Intervistato per la millesima volta non le manda a dire ai vari gruppetti e gruppuscoli. Giusto per rinfrescare la memoria: “One Direction. They’re not a band, they’re a group and good luck to those lads. Arctic Monkeys and Kasabian, that’s ten years ago now and shame on those two bands for a start because they didn’t inspire anybody else. The working classes have not got a voice anymore, there doesn’t seem to be a noise coming from the council estates, you know what I mean? Music is very middle class, I’d have eaten Bastille alive in an afternoon in the ’90s, one interview, destroyed, gone, never to be heard of again. Easy, had ‘em for breakfast”.

* Taylor Swift compie gli anni e diventa “Woman of the year” per mano di Billboard.

* Dopo 14 anni torna D’Angelo, non Nino, non Gianfranco, ma “Dee Angelo”, all’anagrafe americana Michael Eugene Archer. Sembra sia una grande notizia. Per questo presi alle spalle dall’hype senza ritorno lo mettiamo in UP senza proferire altro.

* Nell’episodio che chiude la stagione di “South Park” tra gli “ospiti” compare anche Kurt Cobain versione ologramma e natalizia. Tanta simpatia.

* John Hampton.