Up & Down #120

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Non teme l’acconto Irpef la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Ci risiamo con le faide social. Sinead O’Connor vs U2: “What they did with iTunes was a badly-judged move. There was something almost terrorist about it. I’m really not a U2 fan but it wasn’t at all kosher invading people’s lives like that. It was bad management”. Acida.

* Ariel Pink vs Grimes: “Then Grimes, who’s completely stupid and retarded to believe any of it – jumps in and has her two cents. I’m not a misogynist. Maybe she’s angry that I’m the male version of her, who was at 4AD before her”. Il solito bue che dice cornuto…

* Steve Albini vs Prince: “If your little daughter does a kooky dance to a Prince song don’t bother putting it on YouTube for her grandparents to see or a purple dwarf in assless chaps will put an injunction on you. Did I offend the little guy? Fuck it. His music is poison”. Megalomane.

* Le brutte notizie non finiscono mai: Extreme To Tour Pornograffiti”.

* Morgan non lascia X Factor, anzi, per farsi perdonare apre la trasmissione con un’interpretazione scult da Grammy Award. Stonato dall’inizio alla fine, afono (ma questo si sapeva), d’una tristezza contagiosa. Meglio giudice.

* Marco Mengoni (che sarà il funambolico ospite della prossima puntata di X Factor, forte del suo annuale abbonamento da presenzialista), viene ospitato alla Statale di Milano per un incontro speciale con gli studenti. Argomento: “Dal disco alla playlist. Come sta cambiando la musica e la sua fruizione nell’era digitale”. Mengoni ci sembra perfetto.

* Una telenovela appassionante… fino ad un certo punto. Mai dire mai ma Noel Gallagher è costretto suo malgrado a rispondere ancora sulla questione Oasis-reunion-Glastonbury. L’ultima dichiarazione è questa: I don’t see the appeal. If I close my eyes I don’t see it happening… that’s not to say that it never will. I’ve got a lot of things going on”. Tutto confuso come prima.

* Al Nokia Theatre di Los Angeles vanno in scena gli American Music Awards ed è subito consueta sfilata di prodotti preconfezionati, botox, tette e impalcatura, rappettoni coatti, boyband e r&b iper-patinato. A salvarsi tra i vari One Direction, Sam Smith, Iggy Azalea, Imagine Dragons e compagnia bella, la solita Taylor Swift che riceve il Dick Clark Award for Excellence.

[UP]

* Ryan Adams blocca il concerto per colpa di una ragazza e il suo flash

* Morrissey abbandona il palco a Varsavia dopo soli 25 minuti perchè (forse) insultato da un fan. VIDEO. “In the course of today’s concert for an indication of the barn in Warsaw, one of the spectators standing close to the scene said extremely offensive and chauvinistic words at the artist. The situation had forced the artist to leave the scene”. Sempre solo applausi.

* La reunion dei Ride. In alto i cuori.

* Nel nuovo libro fotografico di Mary McCartney (una delle figlie di Sir Paul) segnaliamo per la cronaca anche la presenza di Morrissey.

* Quello che vedete nel video è proprio lui, Petr Čech portiere del Chelsea impegnato alle pelli e con i Foo Fighters!

* E alla fine ‘Do They Know It’s Christmas?‘ versione 2014 è “fastest selling single of the year” grazie alle oltre 200mila copie vendute nella prima settimana di pubblicazione. Raccolto già 1 milione di sterline!

* Non crediamo ai biopic musicali. Quasi tutti dispensabili e dimenticabili. Forse non ci farà ricredere neanche il più volte rimandato “Get It While You Can” incentrato sulla vita della leggenda Janis Joplin e interpretato da Amy Adams. Finalmente si è trovato un regista: è Jean-Marc Vallée salito alla ribalta per “Dallas Buyers Club”.

* Linus viene intervistato per festeggiare i 30 anni di radio, tra gli aneddoti curiosi spicca quello che riguarda Sting: “… durante la messa in onda dei brani leggeva gli articoli in italiano su di lui sparsi sulla scrivania. Dopo di che, a microfono aperto, faceva finta di non capire la lingua”. Bravo.

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