UP & Down #113

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Non teme gli arbitraggi la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Queen + Adam Lambert in Italia.

* Damien Rice si confessa: “Volevo fare il contadino in Italia”. Peccato.

* Gli U2 sono pronti con un nuovo album (”Songs of Experience’) mentre proseguono con la promozione del “vecchio” che la prossima domenica (12 ottobre) li porterà al cospetto di sua bassezza Fabio Fazio nel programma clericale Che Tempo Che Fa. Nel “si salvi chi può” appuntamento imperdibile. Bono poi parla dell’importanza della classifiche di vendita: “The charts are broken. They do not measure what people are listening to and they do not measure people’s passion in music. They do measure decent people’s desire to pay for music and they should be respected for that…”. Certo, come no.

* Mark Knopfler in Italia.

* Questa è la cifra stilistica di Fedez. Ogni commento è selvaggiamente superfluo.

* Anche Pino Scotto alla festa dei Grillini al Circo Massimo. Del resto richiamare Mick Jagger sarebbe stato davvero troppo.

* Deep Purple in Italia.

* Il Rolling Stone pubblica la notizia del comunicato di Roger Waters che precisa la sua posizione con i Pink Floyd. Per il magazine italiano Waters è “il chitarrista” della storica band britannica. Seppur prontamente corretta la svista rimane.

* Ancora Peter Hook il rimuginatore folle. Dopo l’intervento all’indomani dell’apertura del profilo Twitter dei Joy Division da parte dei suoi ex-compagni, eccolo avventarsi sulla biografia di Bernard Sumner: “It is a shame, not just for us and the fans, but maybe also for the book stores who won’t know whether to file this under fantasy or tragedy…”. Pantofole, camino e un setter irlandese accanto no?

* L’autore dell’orrenda copertina del nuovo (!) album dei Pink Floyd è un 18enne egiziano scovato e scelto attraverso delle ricerche via Internet. Ma la colpa non è sua.

* I Muse cominciano la serie di foto e video in studio. Interessante.

* Avicii: “I needed to take a break”. La speranza è che sia un break eterno.

* Devastante accoppiata quella che si è manifestata sul palco dell’Hollywood Bowl a Los Angeles lo scorso venerdì. Chris Martin ha infatti raggiunto i Kings Of Leon per eseguire un paio di brani.

* Dopo l’Audi e Sohn tocca a Hugo Boss e The xx. L’etichetta Young Turks su Twitter accusa e attacca il marchio reo di utilizzare un brano simile a ‘Intro’ per questo commercial : “@HUGOBOSS as a firm built around original design, isn’t it odd that you’d pay for such a poorly disguised fake?”

* Il punto è: ma quando mai è stata riconoscibile! Mariah Carey in Giappone floppa facendo una figura meschina tra stecche e stonature da principiante. Imbalsamata.

[UP]

* Paul Revere.

* Mark Kozelek dopo le “non scuse” mantiene la parola è fa uscire il brano “dedicato” ai The War On Drugs. Mito.

* Roger Waters (lo storico bassista) attraverso un comunicato via Facebook prende le distanze dai Pink Floyd. Applausi.

* Robert Skipper.

* Altra biografia storica, altre rivelazioni sulle abitudini sessuali di David Bowie. Avanti così.

* Craig Mandell, un uomo qualunque, un genio assoluto, sta promuovendo via Kickstarter la campagna “Don’t let Nickel-back” per bannare i futuri concerti dei Nickelback a Londra. Sindaco subito.

* Lars Ulrich confessa il suo antico amore per gli Oasis, parole che sembrano però alquanto simili a queste.

* Anche Lorde finisce in un episodio dell’irriverente South Park.

* I biglietti per il Glastonbury 2015 venduti in 25 minuti. God save the Queen.

* Arriva nei cinema italiani il 25 e 26 novembre il film-documentario che racconta la mostra “David Bowie Is“. Imperdibile.

* Spaceape.

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