Up & Down #100

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Non teme il centenario la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Il tema Rolling Stones è ancora caldo. Per l’ANSA Charlie Watts è il bassista della band (leggi). Notizia sbilenca che viene subito copia-incollata da Il Messaggero (leggi). Per loro c’è anche un “giallo” Bruce Springsteen… ma è il minimo… (forse).

* L’Unesco boccia i concerti nelle aree archeologiche e il mirabolante sindaco di Roma Ignazio Marino pensa subito ai Coldplay. #FermateMarino

* Il murales a Philadelphia che ritrae(va) la copertina dell’ultimo disco di Kurt Vile è stato cancellato. Peggio per loro.

* Courtney Love è protagonista di un documenatrio del National Geographic che ripercorre la vita di Cobain. Spicca questo racconto: “He wrote to every major, minor, any label. ‘We’ll pay. Let us be on your label.’ He was desperate to be the biggest rock star in the world. Absolutely desperate. But he made it look like it was thrust upon him”. Kurt Cobain era disperato… e lei?

* Vasco Rossi torna dal vivo. Nuovo look e nuove sonorità. “A forza di fare del rock è naturale virare verso il metal”. Naturalissimo. Tanto che ormai sembra Rob Halford.

* Gli storici Townhouse Studios a Shepherds Bush (Londra) sono stati venduti. Nasceranno degli appartamenti di lusso. Tristezza al pensiero che proprio lì i Blur hanno registrato ‘The Great Escape’, i Jam ‘Setting Sons’, i Pulp ‘Different Class’, oltre a Elton John, Oasis, Muse e Robbie Williams.

* Su Il Giornale.it scopriamo che Lana Del Rey è “icona del rock alternativo e che “il nuovo stile, quello attuale, prevede ampi richiami all’immaginario anni Cinquanta, ballate ammantate di mistero, testi da b-movie hollywoodiano, tutti Arancia meccanica in provincia, sadomasochismo, sottomissione al maschiaccio, prigione, tatuaggi, sogni infranti e dipendenze varie. Ma che cazzo dici!

* Letto questo Lana Del Rey ha quindi rilasciato un’intervista al Guardian dove confessa che “vorrebbe essere già morta” (“I wish I was dead already”) come alcuni dei suoi artisti preferiti… le risponde Francis Bean Kobain (figlia di Kurt) che via Twitter la ammonisce: “the death of young musicians is nothing to romanticize…”. Lana Del Rey a sua volta risponde: “It’s all good. [The interviewer] was asking me a lot about your dad. I said I liked him because he was talented, not because he died young. The other half of what I said wasn’t really related to the people he mentioned. I don’t find that part of music glam either”. Quanto fumo…

UP

* Nell’anniversario della scomparsa di Michael Jackson, toccante il messaggio che Beyonce scrive sul proprio sito ufficiale, così come toccante è quello via Twitter della sorella Janet: “My brother, Michael, was, is and always will be a genius. I love you, Mike. Janet”.

* Bobby Womack lascia un vuoto incolmabile. Testimonianze e ricordi d’ogni tipo saturano ovviamente i social network. Tra questi premiamo i Rolling Stones che dal Belgio eseguono il classico del 1964 (guarda) e Greg Dulli che scrive: “Loved him the first time I heard him. Will love him til the day I die. See you on the other side, Bobby“.

* Sabato 28 Rai News 24 manda in onda un servizio (equilibrato) sul Glastonbury. Il TG5 domenica 29 (in prima serata), dopo il 1579° servizio (inutile) su cosa fa e cosa dice Fiorello, chiosa con la possibilità del ritiro dalle scene di Eric Clapton. Il chitarrista infatti qualche giorno prima aveva dichiarato: “There are tons of things I’d like to do, but I’m looking at retirement too”. Guardarsi allo specchio.

* Il grande circo del Glastonbury Festival è terminato (il fondatore Michael Eavis rivela che potrebbe terminare per sempre nel 2020…). Come sempre contraddistinto da una folla oceanica, variopinta e multiforme, dove passano in rassegna quasi tutti gli artisti in circolazione, anche se prima dello start viene purtroppo funestato dalla morte di due persone.

* Menzioni d’onore al Glastonbury le meritano senza dubbio Dolly Parton, i Metallica (che mettono in vendita una simpatica maglietta che ricorda i giorni della gogna mediatica e mandano in rete un divertente video di contorno, “Glastallica” firmato Julien Temple – guarda) e Jack White che proprio i Metallica tributa eseguendo ‘Enter Sandman’ “dentro” un set strepitoso, totale. (guarda).

* Al minuto 3′ 42″ secondo voi Gene Simmons sta pisciando sul palco? (Guarda) E’ accaduto mercoledì a Denver… via Twitter spiega: “POURED WATER DOWN FRONT OF OUTFIT TO GET RID BLOOD–WAS STICKING TO ME. OF COURSE IT LOOKS LIKE P. GREAT STORY–LOVE IT”.

* Up & Down #100. Ci sembra il minimo.

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