UP & DOWN # 1

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Luglio col bene che ti voglio. Prende il via e va di corpo la nuova rubrica di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Il discorso di Ligabue al concerto in favore dei terremotati dell’Emilia testimonia, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’assoluta mancanza di materia grigia all’interno della scatola cranica di un artista (?) che quel poco che è riuscito a dire in passato se lo è fatto dettare dal traduttore di google. Dislessia e senilità in un corpo sempre più somigliante ad Andrea Pirlo. “…dopo una canzone sul dolore adesso ne vorrei cantare una attraverso la quale vorremmo ricordare che noi, qui, di cui sentiamo tanto parlare… della nostra dignità, la dignità dei… degli emiliani particolarmente colpiti… La loborio… la laboriosità degli emiliani… tutto questo non vorremmo che diventasse un alibi: noi siamo qui per farsi dire, per sentirci dire, dallo Stato e dalle istrituzioni… che il meglio deve ancora venire”. Sfatto.

* Sembra che l’ormai conclamata “moda” del trailer stia colpendo solo band bidone. Dai redivivi Muse (ai quali anni fa auguravamo una personale Superga, mai purtroppo verificatasi) ai pagliacci vestiti da tirolesi Mumford & Sons, da Christina “Large” Aguilera (dove il large indica la misura dei suoi orifizi) ai Green Day diventati improvvisamente filosofi della trilogia spiccia. L’elenco è lungo e ve lo risparmiamo. Da oggi sarà bene verificare con cura al momento della pressione sul tasto play. Mani e piedi pieni di piombo.

* Settembre carico di buone nuove discografiche. Non ci vengono risparmiati i nuovi The Vaccines. Il secondo album ‘The Vaccines Come of Age’ profuma sempre più di norcineria di quart’ordine in un momento storico in cui tornerebbero comodi il punk ’77, l’hardcore e le cinghiate, il death metal norvegese tinto di black e i primi vagiti degli Slayer. Comodi per dare una lezione di vita e d’ospedale a questi londinesi riciclati spacciati per qualcosa che non è e non sarà mai. Una buona sparachiodi di seconda mano potrebbe alleviare la sofferenza.

* Una sera si e un’altra pure il TG5 regala spazio alle twitterate stile Coccoon di Fiorello nazionale. Un motivetto con rime infantili per deridere il governo Monti (“da quando c’è la Fornero no tengo più dinero”… ma Porco di un ***!), una rassegna stampa di dentiere e riporti che neanche lungo il corridoio della paura, battutine e battutacce da osteria numero venti (quella sempre senza denti). Alter ego degno del padre-padrone Mollica e della sua devastante sciatteria da saloon dello squallore altresì chiamata Do Re Ciak Gulp. Esodato.

* I Flaming Lips entrano nel Guinnes dei Primati (che già di per sè non è un primato cui vantarsi) per aver tenuto otto concerti in otto città diverse nell’arco di 24 ore, battendo il precedente record detenuto da Jay-Z (altro primato cui non adare certo fieri). Wayne Coyne ha ormai dilaniato ogni tolleranza umana, rendendosi quotidianamente protagonista di eventi, eventucoli, collaborazioni, rutti, happening, concerti bolla, dischi fiume, cazzi e accessori. Sovraesposti e ormai (purtroppo) sovrastimati.

* Al peggio non c’è mai fine. Adele avrà un seguito. “I’m delighted to announce that Simon and I are expecting our first child together. I wanted you to hear the news direct from me, obviously we’re over the moon and very excited but please respect our privacy at this precious time. Yours always, Adele xx”. Obeso è brutto.

UP

* La maglietta retata di George Lewis aka Twin Shadow e la nostalgia per una decade cinematografica prurigginosa ma al tempo stesso dai grandi sogni, dalle grandi speranze. E ‘Five Seconds’ entra nella Top dieci dei singoli del corrente anno.

* L’unica vera rockstar del mondo pallonaro è Mario Balotelli. Atteggiamento guascone al limite dell’autodistruzione sportiva che tanto non piace a chi invece sotto sotto lo vorrebbe nella propria squadra d’appertenenza. Nelle cuffie dice di ascoltare solo Drake meglio che niente e soprattutto meglio della Maria Sharapova, recente regina di Francia, che invece si dice fan “del pop rock dei Coldplay”.

* La corsa giù dal palco ad abbracciare tutta la prima fila di Beth Gibbons durante i due concerti italiani dei Portishead, rimane una delle scene più emotivamente coinvolgenti degli ultimi anni. Inarrivabile.

* Dal 2007 ad oggi ‘I Bet On Sky’ sarà il terzo album in line-up originale per i totemici Dinosaur Jr. che anticipano il lavoro (fuori il 18 settembre) con il singolo ‘Watch The Corners’. Un’altra, ennesima, perla di una carriera colpodicoda che non ammette cedimenti. Feudatari.

* Manchester giugno 2012. Gli Stone Roses si ritrovano davanti alla loro gente, davanti alla loro città, davanti a 70mila giubilanti fan. Ian Brown prima di ‘Elizabeth My Dear’ si consegna agli archivi così: “This song’s dedicated to those parasites down the road [in London]… celebrating 60 years of tyranny”.

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