Unsane @ Init [Roma, 28/Giugno/2011]

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Ennesima folle serata all’Init di Roma, stasera sono attesi gli Unsane, band newyorkese dal sound assolutamente poco ortodosso. Per chi li conosce non c’è nessun bisogno di presentazione, e chi si è trovato lì per caso, di sicuro ha deciso che se ricapitano da queste parti, non può perderseli per nessun motivo! Fa molto caldo, una cosa terrificante, Roma sembra essere stata inghiottita dalle sabbie del Sahara e l’odore di brace vaga senza pietà per tutto il giardino esterno. Apre le danze una band partenopea aggiunta in cartellone all’ultimo momento, tanto che al mio arrivo, sono ancora sul palco per ultimare il soundcheck. Un suono abbastanza aspro con una voce in primissimo piano che spesso sovrasta anche tutto il resto, forse un check fatto non proprio a regola d’arte, magari di fretta… Il suono che ne esce mi ricorda un misto fra un thrash core d’altri tempi ed una mistura di nu-metal, non molto ricercato ed originale in effetti, ma l’impatto è buono, se non altro hanno energia da vendere, peccato per i suoni un po’ caotici, resi peggiori anche dalla sala semivuota durante la loro esibizione.

Cambio palco e cambia anche la musica; scompare la batteria e tutti gli strumenti convenzionalmente riconoscibili in una band, il tutto per lasciare spazio ad un paio di banchi mixer zeppi di sintetizzatori, sampler ed altre follie elettroniche, tra cui anche un mac che ormai tutti sappiamo quanto sia d’aiuto nel noise sperimentale, in una parola: Deflore! Ormai sono una realtà della musica underground romana e non, chi li segue conosce bene il loro stile che personalmente amo definire CaoticOrdinato, nel senso che tra i mille suoni e rumori mandati in Loop, si può anche ritrovare un certo preciso ordine su cui sono state costruite canzoni ‘Emostatico’ o la più celebre ‘No Air’. Ottimo sound ed ottima performance, nonostante qualche breve problemino tecnico iniziale, ma poi tutto fila liscio e diritto come un treno merci, senza alcuna paura di deragliare. “Stasera niente cover!” hanno precisato, e vista l’ottima personalità dimostrata, non credo che suonare un pezzo scritto da altri avrebbe fatto differenza.

Terminata la loro esibizione, è il momento degli attesissimi Unsane, e la sala magicamente straborda, sottopalco si sta strettini e sopratutto, fa ancora più caldo di prima! Rapidi e precisi come una mandria di scope intente a svuotare secchi d’acqua, i tecnici allestiscono il palco e preparano e migliori luci, mentre il pubblico già pregusta il suono dirompente della band americana. Introduzione che forse in pochissimi hanno colto, uno spezzone della colonna sonora di “Cannibal Holocaust” composta da Riz Ortolani, una vera chicca. Il live parte come un pugno in pieno volto, il volto da folle di Chris Spencer, rende subito l’idea su cosa ci aspetta, ma quello che impressiona immediatamente, è la tecnica e la tenacia di Vinnie Signorelli, un batterista che copre ogni istante con perfetta sincronia dei pochi pezzi che compongono il suo drumkit, in barba ai vari “portnoysti” che amano i quaranta e passa elementi. La loro energia è più che coinvolgente, se i Deflore erano un treno merci, questi sono una vera e propria TAV, sparata ad altissima velocità direttamente nelle orecchie. Il pubblico delle grandi occasioni impazza sottopalco, gustando quello spettacolo pieno e molto vicino alla perfezione, ma è con ‘Against the Grain’ che raggiungono l’apice del loro suono. Fra una canzone e l’altra Vinnie regala qualche pezzetto solitario  fra rullate accompagnate dal celebre taccopunta, e qualce sputazzata che si perde negli angoli oscuri del palco, si suda e si muore di caldo, ma qualche capellone si lascia coraggiosamente andare ad un mistico headbanging. Una serata hardcore in tutto e per tutto, parecchie canzoni provenienti da ‘Visqueen’, ultima creazione datata 2007 ed a quanto si capisce, c’è in mezzo anche qualche pezzo inedito, di cui si vocifera già presenza di un prossimo lavoro. Siamo tutti in attesa!

Stefano D’Offizi

2 COMMENTS

  1. be stavolta c’era molta più gente dell’ultima volta all’alpheus quando eravamo in 40 persone e vinnie prima del concerto ci ha regalato varie lattine di birra e una bottiglia di vodka !! gran bel concerto , mi fa male il collo ancora!

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