unePassante @ Voodoo Doll Rock Club [Noto, 5/Gennaio/2011]

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Primo concerto di quest’anno e si comincia con il botto, ma a rallentatore. Ho conosciuto unePassante solo dal vivo, non ho mai ascoltato un suo disco prima. Ma se dopo stasera qualcuno mi chiedesse di parlare della sua musica (per quanto sia davvero impossibile parlarne!) direi senza alcun indugio che è costituita dall’eleganza di una chitarra acustica dalle vibrazioni sospese, un contrabbasso elettrico sincronizzato con i battiti del vostro cuore e un’archtop intenta a dipingere con il pennello più sottile su di una tela candida. Ok, è una visione molto romantica ma secondo me rende bene l’idea. Infine aggiungete una voce meravigliosa e forse potrete rendervi conto di chi è unePassante, al secolo Giulia Sarno.

Mi accingo a vedere questo live senza alcun pregiudizio, avendo ascoltato solo distrattamente i brani presenti sullo space. Ho guardato con molta attenzione il video del singolo pubblicato recentemente ‘Bats, Rats and cats’, un bellissimo lavoro di animazione che vi aiuta a dare una sbirciata nei meandri artistici di questa bella palermitana trapiantata a Firenze. Arrivo in loco verso le dieci e mezza, il concerto è previsto tra un’ora. Il locale ancora odora di nuovo, infatti è stato inaugurato da poco meno di un mese e secondo me è un posto bellissimo. Mobilio in pieno stile rock’n’roll, richiami sulle pareti a Joe Strummer, Johnny Cash, Ramones e a tanti altri personaggi della musica e del cinema, completamente  dipinto e decorato dalle sapienti mani di Alice Celeste e Gianfranco Zacco, che da un’ex stalla sono riusciti a ricavare questo gioiellino, immerso tra le campagne della città barocca di Noto. Il concerto si svolgerà nella sala riservata agli eventi acustici. Luci soffuse e sedie comode: che lo spettacolo abbia inizio.

Sale sul palco Giulia e si accomoda al centro. A destra prende posto il chitarrista Sergio Schifano e a sinistra il contrabbassista Michele Staino, compagni preziosi per l’economia del concerto. Lo spettacolo è decisamente piacevole, scorrevole, rifugge la noia che potrebbe colpire l’ascoltatore durante un concerto acustico. Almeno, a me capita spesso dopo quasi un’ora. Invece unePassante è diversa. Sempre pronta a stupire, a cambiare registro,  a sorprenderti e ad assalirti alle spalle. Come l’assolo di contrabbasso di Michele che richiama su di se l’attenzione di tutti i presenti, o i perfetti e sempre puntuali tappeti di chitarra di Sergio, lasciati a metà strada tra il jazz e atmosfere shoegaze. Incredibile prova vocale di Giulia, che non perde un colpo, distrutta da problemi influenzali che prima del concerto tenta di sedare con svariate medicine. Un repertorio molto ricco per più di un’ora di esibizione, arricchito dalla presenza di una cover degli Animal Collective, sul cui titolo Giulia si diverte a giocare con il pubblico. Una persona molto solare, naturale, spigliata e si, anche goffa ma che non prova nemmeno a nasconderlo. Insomma, è “une passante”.

Johnny Cantamessa