U.K. Subs + TV Smith @ Leoncavallo [Milano, 2/Marzo/2012]

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Sono passati quasi due anni esatti da quando li vidi all’Onirica di Parma. In quell’occasione ebbi il privilegio, la fortuna di aprire il loro concerto assieme ai Club 27. Fu un’emozione fortissima, specie per aver suonato con la batteria di Jamie Oliver. Rispetto ad allora non è cambiato nulla a parte la sostituzione alla chitarra: stavolta è Jet Storm a graffiarla al posto di Nicky Garratt, lo storico co-fondatore della band londinese assieme a Charlie Harper. Negli U.K. Subs si sono avvicendati, tanti, troppi musicisti, una settantina di persone in tutto che rende difficile mapparli ed arginarli nel quartetto punk che si è sempre esibito davanti al proprio pubblico. Tra questi è doveroso nominare quantomeno Lars Erik Frederiksen (Rancid), Knox (The Vibrators) o ancora Andy McCoy (Hanoi Rocks), tutti infilati in qualche album o evento durato al massimo un lustro o giù di li. Ma se chiunque pare voglia suonare con loro, un motivo c’è. Charlie, il catalizzatore di tutto ciò che ha gravitato attorno non solo alla band, ma al brit-punk dal ’77 ad oggi, è dotato di un’umiltà rara. Come a Parma, anche stasera lo trovi a parlare con persone di ogni età, alcune delle quali non riescono a pronunciare una parola in inglese neppure sotto sforzo o tortura. Come è possibile? Boh. Fatto sta che nel frattempo, sale sul palco TV Smith, cinquantaseienne fondatore di un altro storico gruppo del punk-rock britannico di quegli anni, The Adverts. Non ci facciamo mancare davvero nulla stasera. Con la sua chitarra acustica ci intrattiene con pezzi più recenti ma anche con pietre miliari come ‘Bored Teenagers’, ‘Gary Gilmore’s Eyes’ ‘One Chord Wonders’ e ‘New Church’.

E’ tardi come sempre qui al Leoncavallo, l’una passata, ed ecco salire sul palco Charlie e la sua band. Attaccano con ‘Emotional Blackmail’, davanti al pubblico delle grandi occasioni. La sala è piena ed Alvin Gibbs pare essersi già scaldato abbastanza sul secondo pezzo ‘Left For Dead’: si contorce sul basso, lo fa roteare come un mitra davanti ad un pubblico aggrovigliato assieme sul quale emerge ogni tanto qualcuno surfando. Si riprende fiato sull’inizio di ‘Rockers’, ma dura poco, il tempo di consentire a Jet Storm di settarsi e dar fuoco alle note. C’è poco da riflettere, la scaletta fila veloce da ‘Hell Is The Other People’ fino agli encore: ‘C.I.D’, ‘I Live In A Car’, ‘Party In Paris’ e ‘Strychnine’. Ventuno pezzi tratti dal meglio degli U.K. Subs, che sinceramente ringraziamo per essere, assieme a band come i Damned, ancora presenti e testimoni di quella che TV Smith ha definito stasera la punk revolution degli anni ’70 che ogni movimento o cultura invidia.

Andrea Rocca

Setlist
Emotional Blackmail
Left For Dead
Rockers
Down On The Farm
Hell Is Other People
Creation
You Don’t Belog
Endangered Species
This Chaos
Organised Crime
Tomorrow’s Girls
Warhead
Riot
Stranglehold
Disease
Encore:
C.I.D
I Live In A Car
Party In Paris
Strychnine

2 COMMENTS

  1. Io ho un ricordo ultra commovente di TV SMITH, visto due anni fa credo. Speravo in qualche tua riga in più mannaggia.

  2. Beh, hai ragione Dante… La verità è che avrei voluto vedere tutti gli Adverts.. Sono ingordo, lo so..:)

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