Tra il dolore e la gioia scorre il sound fresco e pulito dei Griefjoy

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Loro si chiamano Griefjoy alla lettera “doloregioia”, vengono da Nizza e ultimamente stanno catturando sempre di più l’attenzione del popolo di mangiatori di musica francese, quello per cui ciò che si ama oggi non è mai uguale a ieri. Eccezione alla regola quindi, i Griefjoy persistono da più di cinque anni e apportando qualche modifica qua e là al loro stile, mutando persino il nome della band (prima nota come Quadricolor), propongono un sound electro-rock, fresco e pulito, accattivante quanto basta per non passare inosservato. E il perchè è presto detto. Ascoltando il loro ultimo EP (anticipazione dell’album che uscirà il prossimo settembre), ci si trova di fronte a solo tre brani talmente ben concepiti e impacchettati che è impossibile non risentirseli almeno 4-5 volte di seguito ciascuno. Certo siamo nel pop più puro, ma senza scadere mai in quel commerciale a buon mercato tanto in voga di questi ultimi tempi, vista la qualità e la ricercatezza insita nel sound quanto nelle parole. Ne sono un esempio il brano ‘Touch the ground‘, una sorta di incitamento da stadio a non mollare mai, già remixato tra l’altro sia da Yuksek che da The Shoes, oppure il pezzo ‘Kids Turn Around‘ dove si colgono più chiaramente le influenze a matrice aglo-americana come quella dei Grizzly Bear o dei Two Door Cinema Club oppure ancora i più recenti Alt J. Ma i Griefjoy meritano attenzione anche per i loro lavori precedenti, quando ancora si chiamavano Quadricolor e con la spontaneità e l’originalità tipica di chi è agli inizi riuscivano a creare simpatiche canzonette come ‘Euphony‘, oppure ancora brani decisamente più impegnati come quelli del secondo album ‘Hide / Lie / Pretend / More / Than’ (Ready Freddy 2011). In particolare non si può glissare su ‘Clammy Fingers‘, pezzo di notevole ed articolata costruzione musicale accompagnato da un video non privo di buone intuizioni. Che siano un “doloregioia” o un “quadricolore”, questo quartetto di Nizza merita sicuramente di uscire dai confini francesi e di essere seguito più da vicino.

Daniela Masella

danielamasella@gmail.com

facebook: Daniela Weiße Rose

twitter: mascia84

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