Tom Petty – RIP

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Thomas Earl Petty è morto. Uno degli ultimi giganti della musica americana è scomparso all’età di 66 anni stroncato da un attacco cardiaco. A darne conferma il manager Tony Dimitriades: “On behalf of the Tom Petty family, we are devastated to announce the untimely death of of our father, husband, brother, leader and friend Tom Petty. [Petty] suffered cardiac arrest at his home in Malibu in the early hours of this morning and was taken to UCLA Medical Center but could not be revived. He died peacefully at 8:40 p.m. PT surrounded by family, his bandmates and friends”.

Era nato a Gainesville in Florida. Una carriera lunga 40 anni (il tour celebrativo era partito appena una settimana fa) iniziata dalla band “giovanile” Mudcrutch (riunita nel 2016 a supporto del secondo album) in cui l’artista suona il basso. Lo split avviene nel 1975 e subito dopo nascono gli Heartbreakers che vedono coinvolti anche Mike Campbell, Benmont Tench, Ron Blair e Stan Lynch. E’ una bellissima storia lunga tredici album e l’entrata nella Rock and Roll Hall of Fame datata 2002. In mezzo ci sono i Traveling Wilburys (1988/1990 i due lavori pubblicati) super collettivo formato da George Harrison, Bob Dylan, Roy Orbison e Jeff Lynee. Tom Petty solista conta invece tre album tra il 1989 e il 2006. Tra le sue apparizioni sul grande schermo da ricordare certamente quella del 1997 in “L’uomo del Giorno Dopo” di e con Kevin Costner (“The Postman”). L’ultimo lavoro discografico di Tom Petty e i suoi Heartbreakers è ‘Hypnotic Eye’ uscito nel 2014.

Questa volta non faremo la lista dei commenti, delle “reazioni” del mondo musicale e dello spettacolo. Basterà riportare quanto scritto da Lol Tolhurst (fondatore dei Cure) che su Twitter ha scritto:

Tom Petty. Punk before punk was invented. RIP brother.

 

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