Mark PRICE – R.I.P.

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E’ morto all’età di 56 anni Mark Price (aka Wesley The Stash). Bassista, chitarrista e cantante dei Tin Huey. Sono quelle “morti” apparentemente secondarie. Così come i Tin Huey.

Insieme a Devo, Pere Ubu, The Bizarros e Rubber City Rebels, sono parte attiva della scena che sul finire degli anni ’70 – e per circa 18 mesi – esplode nelle città di Akron e Cleveland. Dopo due singoli realizzati sulla piccola label Clone Records, fondata Nick Nicholis dei Bizarros, il post punk sperimentale, jazzy e orientato sulle lezioni di Frank Zappa e Captain Beefheart, attrae l’interesse della Warner Bros. La major spera in un colpo commerciale attraverso la pubblicazione della cover dei Monkees ‘I’m A Believer’ ma le scarse vendite del conseguente (unico) album conducono Carney ad ufficializzare un prematuro scioglimento. Chris Butler forma i Waitresses e produce alcuni lavori per Freedy Johnston e Joan Osborne prima di fondare la Future Fossil Records. Nel 1996 entra nel Guinness dei Primati con il brano più lungo della storia del pop: ‘The Devil Glitch’ dura infatti ben 69 minuti! Stuart Austin collaborerà ad intermittenza con Todd Rundgren e Harvey Gold intraprende una carriera come produttore di video e film. Ralph Carney forma i The Swollen Monkeys (trio completato da Mark Kramer e dal sassofonista Mars Williams degli Psychedelic Furs) con all’attivo un solo album per la Cachelot (‘Afterbirth Of The Cool’, 1982). Nel 1999, esattamente venti anni dopo quell’unico album, i Tin Huey si riuniscono per un nuovo album edito dalla Future Fossil.

Mark Price se ne è andato in silenzio lo scorso 6 Novembre al Marin County Hospital nel nord della California per un tumore al colon. Era proprietario dei Bushflow Studio ad Akron. Harvey Gold lo ricorda così: “I think one of the most notable things about Mark, and it really is notable, is that he was absolutely unlike anybody else I ever met”.

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