This Is Rome @ Rialtosantambrogio [Roma, 17-18/Ottobre/2008]

350

La due giorni di Cristo dell’elettronica romana si è svolta in occasione (o onore?) della riapertura del locale che più di tutti ha alimentato e dato linfa vitale alla scena club capitolina. È toccato a Snob Production organizzare 13 tra i migliori Dj, producer e visual artist delle realtà capitoline che si sono alternati in consolle dando vita ad un evento finalmente all’altezza di quella che è la scena romana. Nella più grande delle due sale della ex-scuola le sonorità sono passate perlopiù attraverso i vari sottogeneri techno e house senza trascurarne altri come afro-beat et similia. La sala-b, più piccola, ha ospitato invece suoni più orientati verso la black music, dubstep o grime. La differenza tra i due dancefloor oltre alla musica è stata la tipologia di pubblico di fronte ai piatti e il diverso tipo di approccio. La parte più scatenata della festa era nella sala-a dove  non credo di aver mai visto nessuno col culo fermo durante tutta la manifestazione. Centinaia di persone hanno ballato grazie alla musica di Dj come Andrea Esu & Fabrice di L-Ektrica o Lisi e Knuf di Blueroom e Snob Night per citarne alcuni. La sala-b ha visto momenti di stallo ma in quelli più alti è stata la più stimolante da un punto di vista puramente artistico. Sto parlando dell’esibizione di Dj Stile che oltre a far ballare è riuscito anche a destare attenzione verso se stesso e la sua esibizione attirando intorno a se persone che volevano solo guardarlo maneggiare i turntable, perchè essendo essenzialmente un musicista hip-hop, sa come suonare sul serio un paio di piatti in controtendenza con gli ormai ridicoli Dj da laptop che non fanno altro che spingere il tasto play e far partire la musica. Come volevasi dimostrare la sala rimasta più viva per tutte le serate è stata la sala “struscio” con bar, divanetti e un dipinto della Madonna sul muro. Non c’era musica, ma non credo che i presenti, col cocktail fisso in mano, fossero lì solo per ballare. Da menzionare assolutamente è la mostra “Creativity Flies” tenutasi nelle sale più piccole del Rialto. In esposizione c’erano i flyer migliori creati dai grafici delle crew coinvolte nel festival. Interessanti sono stati soprattutto i diversi stili e linguaggi usati per questi volantini che per alcuni possono essere solo dei pezzi di carta, ma per altri sono dei cimeli da collezionare.

Andrea Di Fabio

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here