Thee STP + Sunglasses After Dark @ Traffic [Roma, 5/Dicembre/2009]

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C’è poca gente al Traffic stasera purtroppo. Un peccato visto che protagoniste sono due band davvero buone che portano alto il vessillo del rock and roll in Italia. Non è la prima volta che mi capita di vedere i romani Sunglasses After Dark, anzi, e mi son sempre piaciuti. Ma stavolta i ragazzi hanno fatto un concerto a cinque stelle. Semplici loro: boogie woogie, hard blues come vi pare, fatto innegabile è che la band, con un album più che discreto pubblicato l’anno scorso, dimostra di non essere assolutamente inferiore agli headliner. Grandiosa ‘Hold My Microphone’ ma anche meglio il pezzo nuovo presentato in cui c’erano dentro Beach Boys, Beatles e altri 150 ritornelli famosi, semplice eppur non banale, potente ma non tamarro. Buona l’attitudine sul palco senza chiacchiere, semplici e tosti. Perfetto per questa musica meravigliosa insomma. Di cui i SAD ne conducono fieramente l’apostolato (dovrò chiedergli prima o poi se il loro nome ha a che fare con i danesi D.A.D. – Disneyland After Dark)

Poi tocca a Thee STP, band lombarda di glam punk molto “cool as fuck”, un paio di dischi e una pausa di cinque anni che li separa dal nuovo disco che uscirà ad aprile 2010 (buona notte, ci vuole ancora un po’). Le persone sono anche diminuite rispetto all’esibizione prcedente ma non ci vuol molto a capire che i ragazzi sul palco ci sanno fare e che hanno delle cazzo di canzoni bastardissime. Da ‘Cool As Fuck’ a un piccolo inno figlio non riconosciuto dei Backyard Babies come ‘Hello LA’, dalla sculettante ‘Pretty Suicide Girl’ alla tamarra ‘Second Time Around’. Ovviamente queste canzoni sono intervallate da pezzi nuovi che al primo ascolto sembrano davvero ben sperare. La gente partecipa, seppur si sia in pochi ci si diverte, anche perchè il frontman ci sa fare, riesce anche a farmi ridere con le sue cazzate. Ci scappa anche la cover dei Ramones ‘Pet Semetary’ ma d’altronde la band nasce agli inzi come cover band di ‘It’s Alive’. Non dei Ramones in generale ma del solo ‘It’s Alive’ e per questo a loro va il nostro massimo rispetto. Calciano in culo un po’ di rock’n’roll, un po’ di punk, lo frullano con attitudine do-or-die, un po’ glam, uno storto tocco di eyeliner senza essere ridicoli, frantumano le ombre delle persone che non son venute e i silenzi di chi se ne sta a casa invece di vedere queste band. Va a chiudersi una serata umile ma possente. STP e Sunglasses After Dark, mucha grazia per stasera.

Dante Natale