The xx @ Mediolanum Forum [Milano, 20/Febbraio/2017]

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Che il concerto degli xx al Mediolanum Forum di Assago fosse uno dei più attesi della stagione concertistica lombarda (e forse non solo) è cosa presto dimostrata con un precoce sold out e una caccia al biglietto proseguita, per molti, anche oltre la galleria che collega la fermata della linea M2 della metropolitana milanese alla casa dell’Olimpia Basket. Un po’ per il desiderio di conquistare una posizione favorevole – anche se, a onor del vero, il Forum garantisce un’ottima fruizione dello spettacolo da qualsiasi settore – un po’ per eccessiva premura, arriviamo ad Assago con un discreto anticipo, necessario per raggiungere una delle prime file sul parterre e godere dell’esibizione solista di Floating Points, in apertura alle 20:30. Sam Shepherd, probabilmente penalizzato da un eccessivo hype nei confronti di chi l’avrebbe seguito, probabilmente perché il neuroscienziato inglese risulta molto più efficace quando accompagnato dalla sua band, non è parso però in grado di conquistare i tanti già accorsi. Terminato il suo breve live set, salutato da tiepidi applausi, la musica ha accompagnato la mezz’ora abbondante di attesa per il trio inglese, mentre il Forum andava via via riempiendosi e il clima cominciava a surriscaldarsi.

Spente le luci e allestita l’enorme scenografia fatta di specchi rotanti richiamante la copertina di ‘I See You’, Romy, Oliver e Jamie si sono presentati sul palco, accolti da un impressionante boato e hanno aperto le danze con ‘Say Something Loving’. Un pubblico più che mai eterogeneo intonava le parole della canzone, mentre i classici suoni essenziali à la xx venivano fuori pulitissimi dalle casse, premiati anche dall’ottima acustica del Forum. Un breve ed emozionato saluto precedeva ‘Crystalized’, mentre dopo ‘Islands’ e ‘Lips’ diventava chiara la scelta di stipare nella prima parte della scaletta i brani più intimisti e romantici e di non offrire troppo materiale per ballare. Romy e Oliver pizzicavano le corde e cantavano fermi nelle loro postazioni, mentre, dietro, un gradino più in alto, Jamie si muoveva a grande velocità da una parte all’altra del tavolo imbandito con tutta la strumentazione elettronica. Grande atmosfera durante le successive ‘Brave For You’ e ‘Basic Space’, arrivate un attimo prima che una Romy visibilmente emozionata interpretasse praticamente da sola ‘Performance’. Altrettanto convincenti il riadattamento di ‘Too Good’ di Drake e Rihanna, ‘Infinity’ e ‘VCR’, che, di fatto, hanno suggellato la prima metà del live. Se fino ad allora Jamie aveva svolto una sorta di lavoro sporco, sicuramente fondamentale ma anche poco appariscente, da ‘Dangerous’ in poi è salito in cattedra fino a diventare il vero fulcro dell’esibizione, riuscendo a gestire con incredibile maestria una strumentazione corposissima. Si cantava di meno, si ballava di più. I boati periodici tendevano ad aumentare di frequenza e spesso si collocavano anche nel bel mezzo dei pezzi. Il climax ascendente, nel frattempo, proseguiva: prima con ‘I Dare You’ e ‘A Violent Noise’ proposti senza grosse rivisitazioni ma con un approccio più danzereccio, poi ‘Fiction’ e ‘Shelter’, remixate e capaci di mostrare una grande attitudine al live. Tutto questo, praticamente, senza soluzione di continuità fino a quello che è stato, al di là di ogni ragionevole dubbio, il momento più alto dello spettacolo: la cover di ‘Loud Places’ di Jamie xx. Un pezzo dal vivo potentissimo, costruito sui vocalizzi e sull’intensità di intricate trame elettroniche tutte da ballare. Il concerto, a quel punto, diventava quasi un DJ set: Romy e Oliver abbandonavano il palco, Jamie continuava a far tremare e ballare l’arena per qualche minuto prima di seguire i suoi compagni, lasciando risuonare la coda di ‘Loud Places’. Nell’encore, infatti, la stessa si è praticamente legata all’intro di ‘On Hold’, coincisa con un’esplosione di giubilo dei presenti. ‘Intro’ e ‘Angels’ hanno lentamente rallentato i ritmi sino al finale sfumato, con la voce di Romy a ripetere “love, love, love” sovrastrata dagli oltre diecimila presenti, e ai saluti emozionati dei tre che hanno anche sventolato una bandiera italiana con una X al centro, opera di qualcuno appostato davanti alle transenne. Gli xx, ad oggi, sono un autentico fenomeno mondiale: un’inarrestabile macchina da sold out che sa far cantare e ballare un pubblico ricco e variegato e che spiega l’entusiasmo con il quale è stato accolto l’annuncio delle due nuove date italiane. E il motore di tutto questo non può che essere Jamie xx, autore di una prestazione spaziale che, comunque, non ha messo in ombra né Romy né Oliver. Non ci è dato sapere quanto sia destinata a durare la xx-mania, ma oggi ha sicuramente ragione di esistere. E il pop è anche questo.

Piergiuseppe Lippolis

Foto dell’autore

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