The Wombats @ MusicDrome [Milano, 13/Ottobre/2008]

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E’ passato quasi un anno dal loro primo concerto nella Milanodabere e ricordando la divertentissima e bagnatissima serata che fu non potevo chiedere di meglio per iniziare la settimana, stanca ormai di canticchiare i motivetti del trio inglese solo sotto la doccia. A quanto pare, però, non sono l’unica a pensarlo dato che questa sera al MusicDrome si sono dati appuntamento tutti i (quasi) ventenni (quasi) indie di Milano e Hinterland. Alzando sensibilmente l’età media della serata cerco un posto al riparo da poghi e birre rovesciate per godermi i nostri Merci Miss Monroe, supporter e valore aggiunto alla serata. Con due album all’attivo il gruppo lombardo dimostra ancora una volta di essere qualcosa di più di una band da tenere sott’occhio. Grande padronanza del palco, grande energia e grandi canzoni, potevamo chiedere qualcosa di più a degli opener italiani? Forse solo un bis. Salutatiamo i Merci Miss Monroe, due chiacchiere e quattro boccate di ossigeno più tardi, ecco che la band di Liverpool, acclamatissima, dà inizio ufficialmente alla serata. Matthew e soci ci fanno quasi dimenticare il caldo infernale all’interno del club con ‘Tales Of Girls, Boys And Marsupials’ che ricorderà ai più i concittadini Hot Club De Paris. Ma con ‘Kill The Director’ il trio raddrizza il tiro e sotto il palco è già delirio al grido di ‘This Is Not Bridget Jones’, il primo tra i ritornelli urlati dal pubblico mentre il trio sornione assiste alla scena. I Wombats questa sera confermano quello che già sappiamo: grande live band, con tutti i limiti del genere e di età del caso s’intende, ma quando le canzoni ti si stampano nella testa e i piedi inziano a muoversi difficile non lasciarsi prendere dall’euforia. Complice soprattutto un pubblico particolarmente adrenalico, tanto che più volte il cantante prega di usare la massima attenzione… ma la voglia di ballare e l’umorismo vince su tutto, impossibile non passare una bella serata. Si chiude con il singolo ‘Let’s Dance With Joy Division’, canzone dell’evento, dove nel ritornernello “everything it’s going wrong but we’re so happy” ritroviamo  lo spirito dei Wombats. ‘My First Wedding’  e la bellissima ‘Backfire@The Disco’ salutano definitivamente il pubblico esausto ma soddisfatto. La differenza tra i Wombats e le altre mini band pop punk britanniche? Sulla carta è difficile trovare la differenza, ma assistete ai loro concerti e provate a non cantare le loro canzoni, se riuscite. Scommetere su di loro è stato fin troppo facile.

Eleonora Merlini

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