The Thrills + Manner @ Enzimi [Roma, 18/Settembre/2003]

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Nella deludente e squallida cornice dedicata quest’anno alla tradizionale manifestazione sonora Enzimi, molti giovani curiosi si sono assiepati di fronte alla Stazione Termini per aspettare il treno chiamato The Thrills. Per la prima volta in Italia, il quintetto irlandese arriva sospinto come un rapido, dal successo del debutto discografico ‘So Much For The City’ chiaramente influenzato dalla voglia di west coast e umori dei primi ’60. Look semplice acqua e sapone i nostri salgono sul palco dopo essere stati anticipati da un’inutile esibizione di tali Manner, trio italiano dedito ad una confusa mistura tra alternative, echi Blur, Marlene Kuntz meets Verdena e quant’altro, una sorta di cicuta dopo pasto che rende l’aria satura di incomprensioni e imprecazioni da parte dell’audience. Terminata la tortura uditiva (altro dito puntato all’organizzazione rea di aver portato comunque delle band non all’altezza delle precedenti edizioni) eccoci dunque al clou della serata, dove spicca tra la folla variopinta come una tela impressionista, l’eleganza dell’avvocato Bonanza direttamente da queste roboanti pagine ed altri loschi individui con t-shirt inneggianti gruppi scandinavi di quart’ordine. Delle undici tracce presenti nell’album i Thrills alla fine ne eseguiranno un po’ più della metà, facendo zompettare la folla tra colpi di piano e armonica, ben ricamati nel singolo ‘Big Sur’, nella beach boysiana ‘Don’t Steal Our Sun’ e nella conclusiva (e meglio riuscita) ‘Santa Cruz’. Nel mezzo un paio di ballate, qualche eco del Morrissey solista (l’ex Smiths ha speso parole di elogio per questi ragazzi) e dei Travis più spensierati, i ringraziamenti del singer al pubblico romano, alla città e al mondo intero. Il 40 lascia il capolinea per l’ultima corsa, alcuni operatori ecologici ripuliscono alla carlona il piazzale, i tecnici smontano gli ultimi ampli, qualche clochard urla per rivendicare il suo posto…ed il Bonanza immerso nel suo gessato aziendale dilapida le sue ultime forze all’una di notte, raccontando a noi poveri mortali, la trama del suo film preferito: “Narciso 2”.

Emanuele Tamagnini

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