The Record's @ Circolo degli Artisti [Roma, 20/Marzo/2010]

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Seconda volta che vedo  bresciani The Record’s dal vivo dopo una non esaltante serata al Mads giusto un anno fa. All’epoca presentavano il loro primo disco ‘Money’s On Fire’ e oggi invece c’è da suonare dal vivo il secondo splendido lavoro, che non ha nessun punto debole in 13 canzoni perfette. Complimenti dunque alla Foolica Records per averci visto benissimo scommettendo su di loro. Al Mads i ragzzzi avevano l’aria strafottente, li ricordo annoiati e scazzati mentre stasera gli rimane solo un po’ di snobismo derivante da non si sa cosa. Quando salgono sul palco la sala è quasi vuota, ma d’altronde fuori c’è la partita della Roma. Io non sono contro il calcio, una partita la vedo volentieri pure io, ma perchè far suonare il gruppo prima che finisca la partita? Bastava attendere 15 minuti per coordinare tutto. L’inzio è calmo e rilassato, i The Record’s, ufficialmente in tre ma in quattro (chitarista/tastierista aggiunto) sul palco, non hanno bisogno di sfasciare niente. Messa da parte l’attitudine party del primo EP ora sono concentrati sulle canzoni. Il loro è un rock pop di limpida classe, hanno semplicemente un songwriting superiore alla media. Passano ‘Rodolfo’ e il suo reggae, ‘We All Need To Be Alone’ e i quasi cori gospel, la beatlesiana ‘Don’t Go To Bed Angry’, decisamente la mia preferita, e una delle pochissime concessioni al passato ‘Moneys On Fire’. Il locale si riempie verso il finale quando i bresciani tirano fuori ‘I Love My Family’ tra i brani più “rumorosi” del repertorio. Nel complesso la prova è piaciuta, loro non pretendono nulla se non semplicità e il pubblico era dalla loro parte ma credo che gli manchi ancora qualcosa dal vivo, più convinzione forse. Ma certo è che con quelle canzoni che hanno possono dormire sonni tranquilli. Attualmente hanno davvero poche band di pop/rock al loro livello. Mi spiace che non abbiano fatto molti brani tra i quali ‘We Got To’ dal primo EP e la straordinaria ballata ‘Rain Down’, punta di vetta assoluta dell’ultimo disco, ma il concerto è stato tagliato per l’inversione degli headliner che dovevano essere loro e invece è toccato ai Pan Del Diavolo. Esibizione a cui, per problemi personali, non ho potuto assistere.

Dante Natale

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