The Puppini Sisters @ Circolo degli Artisti [Roma, 09/Marzo/2009]

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Il lunedì è una splendida serata per ascoltare musica dal vivo: poca gente in strada, niente stress da parcheggio, atmosfera rilassata, niente a che vedere con quell’elettricità tipica dei week-end romani. Ci si aspetta quindi una notte all’insegna del vintage con le Puppini Sisters a riportarci indietro negli anni ’40, quando la forma, l’eleganza e il lusso in determinati ambienti la facevano da padrone. E le nostre aspettative si trasformano in realtà solo quando, giunti dinnanzi al Circolo degli Artisti, ciò che in genere viene considerato di uso comune, stasera ci sembra quasi fuori luogo. Il look del pubblico, specialmente quello femminile, è fantastico: le Pin-up, il Rock’N’Roll, il Rockabilly, oltre al tipico look Indie dei frequentatori abituali, sono gli stili che stasera si fondono tra le persone, molte delle quali evidentemente hanno voluto vestirsi ad hoc per la serata. Poi, ci si rende conto che non è un lunedì come gli altri: il locale è affollato e vibrante. Dopo aver registrato il tutto esaurito in una serie di concerti nel Regno Unito, le tre sorelline italo- londinesi non si sono smentite neanche qui a Roma. A giudicare poi dalle risposte che i ragazzi alla biglietteria sono costretti a dare a chi si presenta poco prima dell’inizio della serata (“i biglietti sono esauriti… e anche da molto tempo! Mi dispiace…”) per comprare i biglietti, probabilmente moltissima gente non è riuscita ad assistere all’evento.

Una volta dentro si fa fatica a trovare una buona posizione. La sala è stracolma e fortunatamente il concerto inizia in orario, così alle 22 e 20 circa, le Puppini sono sul palco accolte con calore (per alcuni maschi italiani anche troppo) dal pubblico. C’è da dire che la loro idea è decisamente “cool”: tre donne specializzate nello swing anni ’40 ma anche nel canto a cappella, con un look che spazia dalla Hollywood degli anni ’40 alle Pin-Up anni ‘50 fino a giungere alle soubrette della TV. Si ispirano senza nasconderlo alle Andrews Sisters, in particolare quelle degli esordi, delle quali hanno coverizzato ‘Bolgie Woogie Bugle Boy’, trasformandolo nel loro primo singolo. Sono simpatiche, offrendo a volte situazioni comiche e instaurando subito un contatto piacevole con il pubblico. Marcella Puppini, l’ideatrice, è bolognese ma vive da tempo a Londra ed è lei a parlare il più delle volte, ma non sono da meno neanche la bionda e solare Kate, e la “roscia” (come urla uno dei maschi italiani di prima) Stephanie, la quale si esibisce anche in un grande pezzo lento intitolato ‘Sophie’. Il trio è accompagnato da una band composta da 3 elementi, un contrabbasso, una batteria e una chitarra, formazione essenziale ma efficace che offre una perfetta base musicale alle sorelline. Molto precisi, i tre sul palco fanno senza dubbio il loro lavoro. Lo spettacolo si alterna tra pezzi con accompagnamento, pezzi cantati a cappella e pezzi nei quali anche loro imbracciano gli strumenti. Eseguono tanti brani, spesso cover, come ‘I Will Survive’ di Gloria Gaynor e si cambiano di abito. Insomma vogliono ricreare un po’ i vecchi spettacoli in cui la gente è seduta ai tavoli e assiste fumando e bevendo un drink (cosa impossibile da fare a causa del loro grande successo, ma l’idea sembra questa). Stanno cavalcando l’onda di questo ritorno al vintage, sia per quanto riguarda la moda che per la musica o altre espressioni artistiche. Ciò include i vari spettacoli di burlesque di cui si sente parlare da un po’ di anni a questa parte, i gruppi rockabilly e tutto il calderone di generi associati a queste realtà. E lo fanno con stile, senza ridicolizzarsi, perché alla base c’è veramente del talento. Sono senza dubbio uno spettacolo da vedere.

Marco Casciani

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