The (Patti) Smiths @ Teatro Novelli [Rimini, 3/Dicembre/2014]

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La storia, si sa, la scrivono i vincitori. E Patti Smith è da tempo tra quelli con la penna in mano. Ispirata e poetica business woman. Rosa e spina sbocciata nei ’70 e ai ’70 vicina. Spirito antico, vitale e sacerdotale. Spesso protagonista in trincea, a volte dalle retrovie. Comunque sia, sempre e comunque scaltra e talentuosa danzatrice di rango. Sopravvissuta ai molti, moltissimi che, nel bene e nel male altrui e loro, hanno strappato, rimasticato, rigurgitato la tradizione di freaks e doppiopetti della controcultura negli ultimi 40 e più anni. Spargendone poi i semi e le spore per un nuovo cosmo fatto di cinema, rock, poesia, fotografia, politica, società, altari, bassifondi, giardini rigogliosi e cimiteri. Utopico o meno, sarà proprio il mondo nuovo a venire a dircelo. Domani, forse. Per oggi siamo qui. In un teatro di provincia. Protetti e riscaldati, al calduccio. Seduti accanto lo spettro di Fellini che spesso ci busserà sulla spalle, stasera. Lontanissimi dalle lame prese davvero a caso pescando nel sacco della memoria tra Verlaine (Tom e Paul), Mapplethorpe, Rimbaud, Burroughs, Reed, Carroll, Morrison, Factory & Max’s Kansas, Dylan, Pasolini, Buckley, Stipe e bla, bla, bla. Son troppi, davvero troppi i luoghi e le persone lungo il cammino della nostra rock n’roll nigger. Ma son quelli i colpi che l’hanno forgiata. E che lei ci ricorda e riporta anche stasera, in qualche modo. 

Era bellissima, nella sua fiera gioventù metropolitana in bianco e nero, la signorina Smith. Di quelle bellezze aliene, spigolose e arroganti che non fanno prigionieri. Che si amano o detestano. Che rischiano di vincere più come icona per tribù di sorelle e figlie che come seduttrice di amanti. E difatti sono tantissime le donne in teatro stasera. Fedeli, riverenti. Dalla prima all’ultima fila. Chi a guardare la madre battagliera, chi a ricordare l’antica Giovanna d’Arco. E Patti da quel punto di vista non è più la musa di un tempo, davvero no. Ma i suoi occhi sono ancora gli stessi. E fulminano. Inchiodano. Rapiscono ancora senza fatica. Così come la sua voce. Felice, alta, indomita. Ancora, e per davvero. Un concerto bello e strano, quasi in famiglia. Per intenzione e nel reale senso della parola. Sul palco, dei tre musicisti due sono i figli Jesse Paris e Jackson, avuti da Fred ‘Sonic’ Smith degli MC5. E anche se non c’entra granchè, giusto per non farci mancar nulla, ricordiamoci pure che Jackson è stato sposato fino a l’altro ieri con Meg White. Alè. Il quarto elemento, oltre alla pianista e al chitarrista, è il diligente Tony Shanahan all’acustica e la baritona.

 Il set inizia con una stilettata che ci vince istantaneamente: ‘Dancing barefoot’. Subito è chiaro che sarà una serata grande, fatta di lirismo, ironia, spiriti sottili e gioia. Scherza spesso col pubblico Patti. Sorride. Saluta. Scruta la platea. Si prende in giro e mette tutti a suo agio. E poi via, a cavallo per ‘Redondo Beach’. Una intensissima ‘Birdland’. La dedica al nipote Frederick per la cover di ‘Beautiful boy’. E tutto scorre, perchè davvero “life is what happens to you while you’re busy making other plans”. ‘This is the girl’ per Amy Winehouse. Un’altra cover, ‘Blue Christmas’, questa volta non di Lennon ma Elvis. ‘Ghost dance’, da sempre probabilmente la mia favorita. Una densa ‘Pissing in the river’. Altri pezzi ancora poi, altre storie. Chiusura del concerto con una sempreverde ‘Because the night’, che anche in veste chiaroscura e semi acustica non fallisce. Il pubblico, invitato all’ammutinamento, ha lasciato le poltrone ed è quasi tutto a ridosso del palco. Saluti e baci. Bellissimo encore, con L’accoppiata ‘Banga/ People have the power’. Poi la fine, quella vera. Attendo tenace e paziente all’uscita. Riesco a strapparle qualche battuta e l’autografo su un paio di libri. Tutto molto veloce, non facile, fugace pur intenso. “Catturale lo sguardo” mi suggerisce Mauro, un caro amico. Lo diceva Modigliani. Certamente lei ha saccheggiato il mio.

Giuseppe Righini




Setlist

1 DANCING BAREFOOT
2 GRATEFUL
3 REDONDO BEACH
4 BIRDLAND
5 MY BLAKEAN YEAR
6 BEAUTIFUL BOY
7 THIS IS THE GIRL
8 BLUE CHRISTMAS
9 GHOST DANCE
10 BENEATH THE SOUTHERN CROSS
11 PEACEABLE KINGDOM
12 PISSING IN THE RIVER
13 BECAUSE THE NIGHT

Encore:

14 BANGA
15 PEOPLE HAVE THE POWER