The Pastels @ Bolognetti Rocks [Bologna, 24/Luglio/2015]

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Ennesima trasferta bolognese e l’atmosfera è già frizzante, siamo emozionati, accaldati, pieni di aspettative e soprattutto siamo felici. L’occasione di sfoggiare il vestitino nuovo, l’occasione dopo anni di vedere un concerto con i nostri amici che sono qui direttamente da Londra. Bologna è sempre bella, Bologna è sempre magica e il posto è bellissimo, tranquillo, curato, buona atmosfera e buone birrette per l’attesa. Poi si accenna un battito di mani e tutti si avvicinano al palco, la mia amica mi sussurra che non vede l’ora di vedere Lui. E lui esce e inizia i primi accordi sgangherati con la sua chitarra che subito, nonostante i circa 30° mitigati però da una leggera e piacevole brezza, ci calano in quegli autunni scozzesi degli anni ’80, in quelle camerette con finestre che danno su alberi ingialliti e strade cosparse di foglie cadute da poco che l’inverno spazzerà via. Questa sera suonano The Pastels da Glasgow e non possiamo lasciarceli sfuggire. La band formatasi attorno al nostro appena menzionato leader Stephen McRobbie nel lontano 1981 è tuttora in attività con la batterista/cantante Katrina Mitchell nella band dal 1990 e poi un altro chitarrista, un bassista, un flauto traverso e un’altra ragazza alla tromba e cori che onestamente non so chi siano e da quanto suonino assieme ai primi due. I suoni sono buoni, l’amalgama tra i musicisti pure, i primi brani, che non conosco, mi fanno venire in mente una sorte di Belle & Sebastian (non a caso scozzesi pure loro e discepoli dichiarati dei Pastels) al rallentatore con cantante un po’ monocorde e leggermente stonato (una loro caratteristica). Purtroppo i brani che non avevo mai sentito saranno parecchi perché privilegeranno l’ultimo album ‘Slow Summits’ uscito nel 2013 e dovrò aspettare gli ultimi tre della scaletta per avere un sussulto nostalgico, nell’ordine ‘Thru’ Your Heart’, ‘Baby Honey’ e ‘Nothing To Be Done’. Nemmeno un bis, un’ora di show (pochino), essenziale ma ben eseguito e ancora un po’ di tempo per stare con gli amici a chiacchierare e scambiarci opinioni sul concerto visto.

Michela Gavagnin & Enrico Traversin

Foto Dante Natale

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