The Lemonheads @ Musicdrome [Milano, 8/Ottobre/2008]

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“It’a a shame about Ray” canticchio tra me e me mentre questa sera raggiungo il MusicDrome. 1995. 13 anni fa. Mi chiedo se questo concerto abbia un senso, ora, se i Lemonheads abbiano ancora un senso o se tutto si è esaurito nella disastrosa data milanese di due anni orsono, ma questo è un altro report. Questo invece è il report delle emozioni provate quando le luci del MusicDrome si sono spente per lasciare intravedere un uomo sul lato sinistro del palco, di quando questo uomo ha inforcato la sua chitarra e dal nulla ha iniziato lo spettacolo. L’uomo risponde al nome di Evan Dando e con ‘Outdoor Type’ inizia la magia. Già, è il cantante-chitarrista della band a iniziare in solitaria il concerto, spiegando solo successivamente che il batterista è dovuto tornare a casa per un lutto improvviso e che solo il giorno dopo li avrebbe raggiunti un sostituto per continuare le tappe italiane, e il resto del tour eurpeo. Il pubblico inizialmente stranito diventa ad ogni canzone sempre più entusiasta: quattro pezzi da “one man band” per poi essere raggiunto sul palco dal collega al basso, il risultato è un concerto sorprendente. Se quei Marshall amplificati sul pubblico potesso parlare racconterebbero di un Evan in forma strepitosa, in ottima sinergia col pubblico, racconterebbero di canzoni e di una interpretazione da fare impallidire l’intera Gran Bretagna dei gruppettini di ultima generazione. Anni ’90 battono il 2000 5 a 0. E poi eccola, ‘It’s A Shame About Ray’, che dal vivo è ancora più bella di come me la ricordavo canticchiandola in macchina. Un minuto per riprendere il fiato e poi via ancora, sempre solo basso e chitarra e in poco più di un’ora la performance di due anni fa pare solo un brutto sogno. Gli applausi sono convinti, sinceri e prolungati, impossibile per Dando e socio non tornare sul palco e regalare l’ultima chicca, ‘Into Your Arms’, una lezione di rock d’oltreoceano che sigilla il senso dei questa serata e dei Lemonheads, ancora una volta, ancora nel 2008.

Eleonora Merlini

1 COMMENT

  1. Io sono imbarazzato a scriverne un report, davvero disastroso il concerto a mio avviso.
    Sembrava di assistere alla prove della band, totalmente scordinata senza il batterista.
    Bho…
    menomale che a qualcuno è piaciuto

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