The Kinks: anche David Bowie…

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Il traguardo dei 50 anni di carriera destinato a pochi (il 10 settembre 1964 arrivava il primo singolo ‘You Really Got Me’). Tra quei pochi anche i Kinks, recentemente al centro di un tira e molla interno a causa della probabile storica reunion (leggi), che in questi giorni vengono celebrati con la ristampa di ‘Lola Versus Powerman and the Moneyground, Part One’ (il leggendario concept del 1970), con l’antologia ‘The Essential KInks’ (pubblicata il 14 ottobre via Legacy Recordings), con il box a cinque CD ‘The Anthology 1964-1971’ (fuori ai primi di novembre con ben 100 brani), con la ristampa deluxe di ‘Muswell Hillbillies’ (10 novembre) e successivamente sempre via Legacy con altri 15 titoli (“The Kinks for RCA Records and Arista in the years from 1971 to 1985”). A scrivere le note di copertina della compilazione ‘The Essential’ è stato David Bowie, eccone un estratto: “Of course, from their noisy and brash beginnings, the Kinks have come to stand for some of the most enduring and heart-clutching pop of all time. They are in the gut of every British song-writer who followed them and are indisputably a cornerstone of everything pop and rock. I love ’em. The world loves ‘em”. Nella sua carriera Bowie ha realizzato due cover dei Kinks (‘Where Have All The Good Times Gone’ e ‘Waterloo Sunset’) mentre nel 2003 alla Tibet House Benefit  di New York si è esibito con Ray Davies (guarda).

“I’ve never heard a Kinks song that I didn’t like” (David Bowie, 2014)

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