The Horrors @ Auditorium Flog [Firenze, 19/Novembre/2009]

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L’auditorium Flog di Firenze, ospitante il concerto degli inglesi The Horrors, si presenta pieno a metà al mio arrivo, vero che molte persone sono fuori per chiacchiericcio e sigarette, ma di sicuro non basteranno per riempire la pista del locale. Mi ero immaginato un bel fiasco in quanto a partecipazione di pubblico, ma mi devo ricredere, in parte; il locale non è gremito come nelle migliori occasioni, secondo me anche e soprattutto perché il fenomeno The Horrors si è decisamente ridimensionato rispetto agli esordi, ma i pochi presenti dimostreranno alta fedeltà ai propri idoli nerovestiti. E’ curioso notare come questa sera i cinque londinesi adottino un look molto semplice e per niente appariscente, in pieno contrasto con la ricercatezza e cura nei vestiti e nelle pettinature, che si poteva riscontrare in quasi tutti i presenti: un po’ come se volessero esprimere la propria volontà di essere considerati più come band, che come modelli.

Arrivato sul posto il trio Gliss la band spalla per gli Horrors, ha appena terminato il suo show, che appare piuttosto seguito a giudicare dal numero dei presenti; dopo un medio lungo cambio palco, i cinque pipistrelli cominciano la loro esibizione introdotti da suoni atmosferici. La scaletta del concerto è in salire, si preferisce sparare prima le cartucce dell’ultimo e a mio avviso abbastanza soporifero ‘Primary Colours’, per poi avviarsi verso la riproposizione del meglio di quanto contenuto nel loro esordio più incazzato e garage ‘Strange House’. Per quanto su disco i pezzi nuovi potessero suonare a mio avviso, tra loro molto simili, o comunque eccessivi nelle sonorità scarne e rarefatte, dal vivo ricevono una notevole botta di vita, riproducendo un piacevole e ballabile flusso di suono distorto; la band dal canto suo suona e si atteggia egregiamente senza scomporsi mai troppo, cercando di assumere sempre la posa giusta, offrendo un concerto perfettamente bilanciato tra indie dark (nell’immagine) e dilatazione sonora garage. I cinque si prendono una breve pausa prima delle ultime cartucce, pescate dall’album d’esordio, con l’immancabile ‘Sheena Is A Parasite’ per scuotere MEGLIO gli adoranti presenti; sicuramente la mia prima volta di fronte ai The Horrors è stata positiva, e ha fatto in parte scomparire il personale scetticismo nei confronti di questa band, che si dimostra tale sapendo tenere il palco e intrattenere il pubblico, non di certo un ensemble di sprovveduti o ragazzini alle prime armi. A mio giudizio con un disco maggiormente incisivo da poter riproporre nei concerti, potrebbero meglio consolidare i loro meriti come musicisti, e conquistare qualche appassionato di musica in più, perdendo magari qualche fan della prima ora, deluso dal look dimesso o dal taglio di capelli poco cool, che mediamente i dischi degli Horrors non li compra, ma forse neanche li scarica. Com’è stato il concerto degli Horrors? Niente male!

Gilles Regoli