The Datsuns @ Circolo degli Artisti [Roma, 1/Novembre/2008]

381

Il pomeriggio stesso prima del concerto dico ad un mio amico che sarei andato a vedere suonare una band rock neozelandese, e lui mi fa “perché … non sapevo esistesse il rock in Nuova Zelanda!” Bé, l’ho portato con me…ora sa per certo che in Nuova Zelanda esiste il rock! I The Datsuns si sono formati nel 2000, l’album d’esordio omonimo ‘The Datsuns’ pubblicato nel 2002 riscuote un gran bel successo nel Regno Unito e nella natia Nuova Zelanda. Arrivano a calcare palchi molto prestigiosi come quello dell’Ozz Fest… in seguito diciamo che il grande pubblico perde un po’ di interesse per questa band che continua a pubblicare altri due album comunque di alto valore: ’Outta Sight, Outta Mind’ 2003, prodotto dall’ex bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones e ’Smoke & Mirrors’ del 2006. Dopo una doverosa quanto breve introduzione, posso raccontarvi di questo “incontro ravvicinato del terzo tipo” con questa band che, dal momento in cui sale sul palco comincia a suonare con una intensità paurosa e costante! Per intenderci bene il loro è un rock’n’roll che ha sfumature hard ed alcune caratteristiche cavalcate in perfetto stile “vecchio” stoner, il tutto condito con strumentazione rigorosamente vintage. In alcuni momenti la voce del cantante/bassista Dolf de Borst ricorda molto quella del noto Jack White. La scaletta è ben assortita (nonostante alcuni brani si assomiglino molto), sulle note di pezzi maggiormente conosciuti come ‘MF From Hell’ il pubblico si lascia trasportare dalla baraonda del suono (forse un po’ troppo amalgamato sulle frequenze basse), e si lascia coinvolgere dalla presenza scenica di questi ragazzi che avrebbero da insegnare su come si sta su un palco a molti gruppi noti nostrani. Durante il bis di rito c’è spazio anche per una cover dei Ramones ‘The KKK Took My Baby Away’che mette in risalto alcune venature di ispirazione punk presenti nei pezzi della band. Ora passiamo alla nota dolente della serata: dove cazzo era la gente!? La sala non era vuota intendiamoci, ma neanche lontanamente piena… sono del personalissimo parere che tutti i musicisti rock o aspiranti tali non possano mancare questi eventi, magari per la partita di calcio o non so cosa altro. Per la conclusione ho pensato di scivere le due parole che mi risuonavano stamattina ripensando al concerto dei The Datsuns: “ATTITUDINE ROCK!”

Gabriele De Angelis

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here