The Coral: il nuovo album

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Sei album in otto anni (2002-2010) ed un’attività artistica iniziata ancora più indietro, qualche attimo prima della fine degli anni ’90. I britannici del Merseyside The Coral e il gusto di una coerenza retrò mai eccessiva, mai forzata, mai snob. Poi la ripresa discografica datata 2014 quattro anni dopo ‘Butterfly House’ e dallo speculare seguito ‘Butterfly House Acoustic’. Alcune cose, però, erano già cambiate. La prima, avvenuta nel 2008 dopo ‘Roots & Echoes’, è l’addio di Bill Ryder-Jones che ha intrapreso una florida carriera solista, segnata dal debutto del 2011 e da alcune colonne sonore e/o collaborazioni che lo hanno portato ad un secondo lavoro (‘A Bad Wind Blows In My Heart’) fuori per la Domino ad inizio aprile 2013 e due anni dopo a ‘West Kirby County Primary’. Nel 2012 la band aveva annunciato la proverbiale “pausa” per dedicare il lavoro ai progetti solisti. Il batterista Ian Skelly ha pubblicato infatti ‘Cut From A Star’ in cui figurano ospiti alcuni dei suoi compagni, il chitarrista Lee Southall era in studio con Molly Jones per dar vita al duo Northern Sky. Successivamente il fratellino maggiore James Skelly ha mandato in rampa di lancio ‘Love Undercover’ a firma James Skelly & The Intenders pubblicato dalla Skeleton Key Records, etichetta nata proprio nel 2013 e fondata a Liverpool da James, Ian e Neville Skelly. Un disco sorprendente per vitalità e presenza di assoluti anthem Northern Soul/R&B. Nick Power infine lo abbiamo visto in giro per l’Europa come DJ con lo pseudonimo Nuclear Nick Power e nel 2017 pubblicare ‘Caravan’. Ottobre 2014, l’attesa viene rotta dal “lost album” ‘The Curse Of Love’ (brani registrato tra il 2005 e il 2007), poi la formazione inglese registra l’addio di Lee Southall sostituito da Paul Molloy e a inizio 2016 viene pubblicato l’ottavo ‘Distance Inbetween’. Arriviamo ai giorni nostri. Il 10 agosto via Indian Summer esce ‘Move Through the Dawn’ anticipato dai singoli ‘After The Fair‘ e ‘Eyes Like Pearls‘.