The Bradipos IV + Steelfingers @ Traffic [Roma, 6/Ottobre/2007]

452

Questo report vuole essere una ramanzina per chi ieri non ci stava. Da leggersi preferibilmente con “Go Girl Crazy” di sottofondo. Ora, se la giustificazione alla vostra diserzione rientra in questa lista, vuol dire, oh miei carissimi assenti, che siete riusciti a perdervi per futili motivi uno dei migliori concerti rockarolla della storia di Roma. Perchè diciamoci la verità, noi musicofili ci siamo stufati delle reunion arraffasoldi dominate da vecchie cariatidi incartapecorite anche se si chiamano Police o Misfits. Ma allo stesso tempo non possiamo sopportare queste nuove leve di gruppi minorenni che suonano musica orribile senza conoscere i loro predecessori se non qualche band americana fighetta, e oltretutto guadagnano più di chi si è spaccato il culo per 15 anni suonando nei peggiori posti d'”Itaglia” e d’Europa. E allora, affanculo le mode, affanculo suonare per essere fighi e viva gli Steelfingers. Ora, che suonino benissimo, che le canzoni siano TUTTE delle cannonate iper-ballabili e super orecchiabili, che il cantante abbia una voce che se dico stupenda la sto sminuendo, mi interessa anche poco, le band che suonano bene e fanno delle belle canzoni esistono ancora (grazie a Dio o chi per lui). Però la cosa che ti sbattono in faccia gli Steelfingers è che loro suonano solo per devozione nei confronti di nostra Signora Rockarolla, niente pose, nessuna presunzione di voler fare carriera col gruppo e quando suonano tu ascoltatore non rimani passivo di fronte a questo spettacolo. Balli, come ha ballato tutta la sala compresi i presenti per caso (i famigerati casaccius). Gli Steelfingers il palco se lo mangiano, con la stessa voracità degli Who. Gli Steelfingers il palco lo dominano con la stessa virilità di Iggy Pop, ma soprattutto, Guido è l’unico chitarrista a Roma che riesce a saltare mentre suona ed atterrare in ginocchio perfettamente a tempo con la musica. Atterrare fuori tempo, si sa, fa piangere nostra Signora Rockarolla. I giovini di oggi imparerebbero molto da questo gruppo. Imparerebbero per esempio che se all’ultimo accordo del penultimo pezzo fai partire il riff iniziale di “Who Will Save Rock And Roll” dei Dictators, la delegazione HC durante l’assolo finale non potrà esimersi dal prendere di peso il chitarrista e fargli fare crowd surfing sulle teste di tutti i ballerini presenti in sala (tra i quali anche il sindaco di Roma HC, e quando balla lui vuol dire che il gruppo vale sul serio). Poi chi se ne frega di non sapere le parole della canzone, “asganaguwèi ailucchindescài who will save rock and roll” vanno bene pure queste (l’importante è cantare qualcosa sotto il palco). Fino ad ora è il gruppo romano più divertente che abbia mai visto, perchè nostra Signora Rockarolla, più bella di una Madonna, piace a tutti, e gli Steelfingers riescono ad incarnare l’attitudine al divertimento, anzi alla festa come la chiamava Lester Bangs, che sta alla base di questa musica.

Appresso i Bradipos IV, gruppo surf tornato su questo palco a distanza di qualche mese, che è riuscito a coinvolgere in danze ’60 bananati, frangettati, capelloni e casaccius. All’inizio poco convincenti, ma con lo scorrere della scaletta aumenta il pubblico di conseguenza i ballerini ed anche i membri del gruppo, da un iniziale stato di quasi imbarazzo, forse a causa di problemi tecnici, acquistano più sicurezza grazie all’esecuzione del tema principale del “Padrino” in chiave surf e di cover molto azzeccate come “Roll Over Beethoven” e “I Fought The Law” (anche io ho alzato il ditino verso il palco durante questo pezzo che credo abbia fatto tornare alla mente l’adolescenza di almeno ¾ dei presenti). Anche questa volta il Traffic ha risposto alla grande al tipo di serata e nonostante le due sale fossero quasi piene la temperatura non era subtropicale come al concerto dei Bane. Avete capito voi assenteisti cosa vi siete persi? Ma tranquilli, a differenza di qualc’un altro che è molto vendicativo, nostra Signora Rockarolla è veramente misericordiosa e non ci negherà un’altra serata così.

P.S. Dicono che in quel di Milano stanno tornando i paninari… quando tornerà di moda anche Kim Rossi Stuart?

Andrea Di Fabio

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here