The Besnard Lakes: la purezza del suono

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Avrei voluto recuperare quell’intervista che feci alla band di Montreal qualche vita fa, ma il tempo è tiranno e quei volumi rilegati di riviste su cui ho speso una parte della mia vita, appaiono come montagne insormontabili, difficili da consultare, difficili da ricordare. Dieci anni di attività artistica cristallina, purissima, incontaminata, per il quartetto da sempre guidato dalla coppia marito/moglie Jace Lasek e Olga Goreas, stimato e conosciuto da tutto il Canada musicale che conta e che non conta, anche per via degli studi Breakglass di cui Lasek e co-proprietario dal 2005. In quei cinquecento metri quadri equipaggiati con attrezzatura vintage ci hanno registrato davvero tutti mentre con i Besnard Lakes ci hanno collaborato tutti gli altri (GY!BE, Stars, The Dears, Silver Mt. Zion…). Una cosa mi è rimasta impressa durante quell’antica chiacchierata con Lasek (era appena uscito il secondo ‘‪The Besnard Lakes Are the Dark Horse‬’), quando cioè mi disse, molto divertito, che i suoi illustri “colleghi” continuavano a chiedergli quando si sarebbero decisi a sfondare, perchè tra tutti erano rimasti solo loro a non godere della fama e di un meritato successo. Credo che non ci possa essere migliore sottolineatura per comprendere la straordinaria qualità profusa lungo quattro splendidi lavori, compreso l’imminente spettacolare ‘Until in Excess, Imperceptible UFO’ (fuori il 2 aprile via Jagjaguwar). Ecco proprio di questo nuovo album volevo parlarvi, lavorato a partire dalla seconda metà del 2011, co-prodotto dalla famigliola Lasek, registrato dove sapete, al quale hanno collaborato Spencer Krug e Mike Bigelow (Moonface), Sarah Page (The Barr Brothers), Monica Guenter e il miracoloso coro Fifth String Liberation Singers. Qualcuno ha già scritto: “A magnificently oceanic meld of Beach Boys harmonies, My Bloody Valentine tidal waves and Phil Spector girl-group siren songs shot through with soaring guitar”. Fuori da patine e copertine, da hype e lanci bomba nel vuoto più totale, fuori dal cosmo conosciuto. Non indugiate oltre. Assoluti.

Emanuele Tamagnini

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