The Adicts + Pinta Facile @ Forte Prenestino [Roma, 28/Settembre/2008]

1890

Avevano ragione i Crass: il punk è morto. In un Forte Prenestino quasi pieno, posso dire di averne visto il funerale. Però partiamo dal principio lasciando la merda alla fine. Pinta Facile clamorosi. Ottima prova per il gruppo romano che, con il suo oi! apolitico e di strada, ha scaldato gli animi delle centinaia di teste rasate e creste sotto il palco. Ogni concerto che passa la maturazione si fa vedere soprattutto nello statuario cantante (Lorenzo) e nei pezzi nuovi. Vediamo cosa succederà con la prossima uscita discografica. Mezz’ora di cambio-palco ed in questa splendida atmosfera si presentano gli Adicts: iniziano con ‘Ode To Joy’ alla fine della quale entra il Joker per eccellenza. Un frontman punk che non ha paragoni: infiamma la folla oceanica che gli sta di fronte (e fa bagnare le punkesse) con la sua eccezionale grinta, lancia in mezzo al pubblico una quantità industriale di: carte da gioco di varia grandezza, il suo cappello a cilindro, stelle filanti, ombrelli, coriandoli. Mai visto nulla di simile in vita mia. Sono rarissime le band che riescono a tasmettere tanta energia. Ma adesso basta coi panegirici. Poi sembra che li voglia far passare per un gruppo di tutto rispetto. Invece no. Sono solo dei grandissimi showman. Punk, di sicuro, non lo sono proprio, o almeno, non lo sono più. Il primo segnale è arrivato intorno al terzo o quarto pezzo. La musica si ferma a causa di schizzi d’acqua che da dietro il palco arrivano verso il batterista. Il fautore del gesto, a causa di un “misunderstanding”, si era incazzato perchè, cercando di fare una cortesia agli inglesi, li aveva fatti innervosire. A fine show pretende le loro scuse e quelle pseudo superstar del cazzo del chitarrista e del cantante gli girano le spalle troppo impegnati nel portarsi in camerino un cospicuo gruppo di sedicenti ragazzine punk, le stesse che due minuti prima si facevano le foto con la band come ai concerti dei Take That. La migliore di queste (non la dimenticherò mai finchè campo) è stata una stronza con la cresta che addirittura piangeva per la perdita  della bombetta lanciata dagli Adicts durante lo show. E queste sarebbero le nuove leve? Sarebbe questo il ricambio generazionale? Ma tagliatevi le creste! Il secondo segnale ce lo dà il ragazzo della security personale del gruppo. Un cretino che è venuto direttamente dall’Inghilterra per scaraventare giù dal palco chiunque salisse anche solo per un momento a fare stage diving. Scaraventati spesso anche per terra, e non è servito a niente spiegargli che a Londra possono fare come cazzo vogliono, ma a Roma, i concerti funzionano così. Anche perchè la bellezza di queste serate sta proprio nel fatto che non c’è differenza tra chi sta sopra o sotto il palco. Però durante un pezzo hanno fatto salire on stage un gruppetto di una decina di signorine per farle cantare, quelle che poi avrei visto entrare nel camerino. Lo stesso stronzo inoltre, appena la band esce dal palco prima del bis, ne approfitta per farsi bello al microfono davanti a migliaia di persone con il solito “you want more?”. Tirando le somme: gli Adicts se ne stanno andando in giro per l’Europa col solo intento di fare soldi e rimediare qualche scopata sfruttando una cultura con la quale non hanno più nulla a che fare, che anzi, in teoria, è nata proprio come opposizione a quella merda che sono diventati. Sto scrivendo queste righe con un amaro in bocca che difficilmente passerà. Le icone del passato che diventano quello che dicevano di odiare, e i nuovi adepti che non hanno capito nulla di quello in cui dicono di credere. Me sa che l’apocalisse è vicina…

PS: In tutto questo, prima di farmela prendere male mi sono pure comprato la loro maglietta a 15€ (maldetti!). Ora, dato che non la indosserò mai, e dato che non mi piace buttare i soldi, se a qualcuno non interessasse il lato umano dei gruppi e volesse una maglietta degli Adicts taglia M, io ve la posso vendere a 10€. Sto a rosicà.
PPS: Quasi dimenticavo la gag. Alla fine dello show, uno ha preso il microfono e ha detto :”Il nazismo è una meda!”

Andrea”Punk is Crass not Clash”Di Fabio

17 COMMENTS

  1. Finché ci sarà qualche vecchio trombone che dice che le nuove generazioni non capiscono un cazzo, il punk sarà sempre vivo e vegeto. Voi di Nerds esaltate gente che chiede cifre assurde per suonare e poi criticate un gruppo che suona al Forte Prenestino, accusandolo di voler fare solo soldi. Non si capisce da cosa è rimasto infastidito il vostro ineffabile recensore. Forse ha rosicato per il fatto che gli Adicts si sono portati le 16enni in camerino.
    Poi… che tenerezza. Ancora c’è chi cita quei fricchettoni scoppiati dei Crass per dire che il punk è morto? Aggiornatevi.

  2. che poi raga’ parlamose chiaro, le storie delle 16enni groupies punk girano dall’anni ’80… sì ce stanno. non le guardate, no?

  3. Massimo rispetto per il basettone ardito e manesco…finché vecchi panzoni se ne andranno in giro a comportarsi da ragazzini il rochenrolla se la passerà male. Invecchiare non è reato, comportarsi come se il tempo non passi si. Eutanasia subito.

  4. Ho capito che il recensore è misogino, oppure si ammazza di seghe. In un’altra recensione, parlando di Assalti Frontali ed esaltandosi per i padri di famiglia che cantano con il pugno chiuso, ha scritto che se ci sono troppe donne sotto il palco vuol dire che si è sbagliato qualcosa come musicisti.
    D’accordo che siete Nerds… però insomma. E’ triste non capire nè sapere un cazzo di quello che si scrive e pretendere di fornire spiegazioni sociologiche sull’universo mondo.

  5. A me non interessa ciò che è accaduto tra il bassista dei pinta facile e gli adicts a me interessa lo spettacolo che hanno dato

    un concerto spettacolare, in pochi sanno reggere il palco cosi’ bene, inoltre loro hanno dato tutto, hanno suonato molto e sono usciti sudati,

    per le punkettone se se le fanno tutte insieme meglio per loro, ci scandalizziamo per questo?? ahahah ma magari me le potevo portà io in camerino

    e poi accusi gli adicts di fare tour per soldi, il biglietto costava 5 euro!!!

    proprio non lo riesco a capire il tuo amaro in bocca, non ci devo veni’ più su sto sito di nerds

    onore agli adicts
    you’ll never walk alone

  6. comunque preferirei pure io andà in camerino co le pischelle che chiede scusa a quel pelato dei pinta facile
    come il 100% degli uomini

  7. gli Adicts sono sempre stati teatrali al massimo è per questo che fanno divertire,con qualcosa di diverso dal solito punk spacca tutto,il vostro “vero e sacrosanto” punk..sia ringraziato il cielo che al forte almeno gli adolescenti c’erano a sentire la musica,a fare le grupies,a farsi scaraventare dal palco;al Sorpasso il più giovane avrà avuto trent’anni.
    Ora la domanda è: un gruppo che dopo anni e anni di “onorata carriera” ancora attrae vecchi amatori e giovani fiamme deve essere considerato il fautore di qualcosa che è morto o è più vivo dei rimpianti e dei ricordi che tanto premono voi vecchi saggi?
    Forse ascoltare e farsi trasportare senza stare a pensare a quello che c’era prima è un modo per tornare alle origini,inutili i paragoni con qualcosa che si evolve e assurda è la pretesa di ritrovare un gruppo com’era trent’anni fà;gli Adicts non si sono venduti sono andati avanti che è ben diverso e sarebbe ora di fare tutti lo stesso.

  8. non sono venuto perchè ero al meeting aziendale insieme a Renato Brunetta e perchè non sapevo chi cazzo fossero gli Adicts, ma vedo che vi siete divertiti, bravi

  9. i pinta facile so troppo lenti … dovrebbero suonare al doppio …

    gli adicts so storia …gran concerto, frontman che dovrebbe insegnare presenza scenica all’università delle rockstar…
    le bimbe che si vantano di essersi fatte quello o questo ci saranno sempre, forse anche questo contribuisce alla forza del rokkerrò
    non è simpaticissimo ricevere un gavettone dietro la schiena da 30 cm io pure mi sarei fermato fossi stato il loro batterista.

    il rodieas da te tanto odiato spingevo preventivamente solo uno in particolare, un biondino del cazzo che la prima volta che era salito aveva cercato di strappare il microfono al cantante, e si era messo di tigna che doveva per forza rifarlo evidentemente.

    poi tutti gli altri potevano staigedaivingare come volevano a patto che non stessero un minuto sul palco prima di tuffarsi (me sembra pure giusto).

    serate come queste e a questo prezzo pololare e con questa voglia di divertirsi e con questa qualità musicale riconciliano col mondo.

    il recensore dovrebbe fare le cover di masini.

    sciscio

  10. citando il commento n.7 che citava un’altra recensione:
    “se ci sono troppe donne sotto il palco vuol dire che si è sbagliato qualcosa come musicisti”
    io sapevo che “se non hai qualche groupie intorno vuol dire che c’è qualcosa che non va” (F. Zappa)
    o no?

  11. ahahah ventimila altri report senza commenti e tutti qui a prendersi a “maleparole” per quei vecchietti degli adicts 🙂
    ma quanto mi fate sorridere.
    cheers!

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