Testadeporcu + Thrangh @ Sinister Noise Club [Roma, 28/Settembre/2007]

352

Un venerdì da transumanza nerds. Tappa inevitabile il Sinister Noise Club se programmati per esibirsi ci sono i nostri “pupilli”. I nostri “protetti”. I nostri “amici del cuore”. I Thrangh. Contando i musici nell’underground del club ostiense pascolano sette di Nerds Attack!. Ma l’impressione che conforta e rende felici è vedere la sala completamente satura di gente. La mezz’ora abbondante degli autori di “Erzefilisch” è come sempre tutta da vivere col fiato sospeso. Nessun break. Nessuna interruzione. E trame nuove inserite in un set rodato.

L’attrazione principale è però condensata in un solo nome: Testadeporcu. Duo bolognese che torna su questo accogliente palco quasi nove mesi dopo il concerto tenuto con a supporto gli Squartet. Sei anni di attività per il bassista Diego D’Agata (ex Splatterpink) e il batterista Claudio Trotta che qualcuno ricorderà dietro il drum kit dei prog metaller italiani Deus Ex Machina. E’ la scarnificazione dell’idea musica. Che poggia su un reticolato di fondazioni progressive che improvvisamente si innalzano straziate verso il cielo hardcore. La velocità come dimostrazione di potenza. Il tempo accelerato. La compressione di un suono ridotto allo stato brado. Fin troppo meccanico però. Ed è qui che alberga, purtroppo, l’unica striatura negativa della coppia. L’unico colore che stona con il resto dell’impaginazione devastante. Un ingranaggio malefico a rischio inceppamento. Una perfetta macchina da guerra post-apocalittica. Senza la giusta dose di cuore. Ma, forse, è solo un’impressione. Uno sconquasso del dopo detonazione. Prendere o lasciare.

Emanuele Tamagnini

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here