Television @ Piazza Castello [Sesto Al Reghena, 5/Agosto/2014]

547

Doverosa premessa. Considero ‘Marquee Moon’ uno dei 3 album più belli di tutti i tempi (gli altri due chiederete voi? Va bene, il primo dei Velvet Underground e il ‘White Album’ dei Beatles) e andare a vedere la band che lo ha consegnato alla storia della musica è un appuntamento che non posso assolutamente mancare. Oltretutto stasera la band newyorkese, che per ¾ è quella originale dei gloriosi anni del CBGB’S (Richard Lloyd ha lasciato nel 2007), lo proporrà per intero dall’inizio alla fine. Ringraziamo i nonni che ci terranno la piccola per tutta la serata/notte e partiamo per Sesto al Reghena, graziosissimo paese del pordenonese al confine con il Veneto che ospita da qualche anno un festival, Sexto ‘Nplugged, che ha visto passare fior fiore di bands e artisti, tra cui Antony, Anna Calvi, Calexico, Tindersticks e molti altri. Al nostro arrivo il paese è deserto; trovato un comodissimo parcheggio, non facciamo in tempo a vedere il luogo del concerto che ci si staglia Tom Verlaine davanti che probabilmente sta tornando  all’albergo dopo il sound-check e noi timidissimi di fronte a questa leggenda non abbozziamo nemmeno un “Hi Tom!”. Il posto è meraviglioso, come dai racconti degli amici che c’erano già stati, una piazza circondata da un’abbazia dell’VIII secolo, preparata con posti a sedere che si riempiranno del tutto lasciando molti spettatori in piedi dietro. Finalmente, dopo un ritardo di mezzoretta, salgono sul palco i nostri quattro “vecchietti” (65 primavere circa a testa) e dalla nostra privilegiatissima prima fila non possiamo fare a meno di constatare come purtroppo il passare inesorabile degli anni non li abbia risparmiati sia nell’aspetto che, soprattutto all’inizio, nella resa sonica degli otto memorabili brani di ‘Marquee Moon’. ‘See No Evil’ infatti, primo brano dell’album e pure del concerto (la scaletta originale verrà un po’ mescolata per far terminare lo show con la title track, inno epocale che non poteva essere sprecato a metà), parte un po’ moscia e il canto parecchio stonato di Tom mi lascia leggermente infastidito per tutta la durata dello spettacolo. Con il passare dei minuti le cose migliorano decisamente, ora la band è amalgamata, i suoni che escono dalle casse sono potenti e l’ottima acustica del luogo ci fa apprezzare le peripezie chitarristiche di Verlaine e del nuovo ottimo membro Jimmy Rip che non fa rimpiangere Lloyd. Il bassista Fred Smith, che me lo immagino fino a poco tempo prima comodo in pantofole a casa sua in divano davanti alla TV con birretta in mano o a preparare il barbecue per il vicinato, svolge egregiamente il suo compito e il batterista che viene presentato da Tom come “Billy Ficca from Italy on drums!” è una macchina da guerra che non sbaglia un colpo e si produce in patterns ritmici molto complessi e fantasiosi che da batterista e dalla vicinanza al palco apprezzo parecchio. I brani più lenti hanno una riuscita non all’altezza della loro meravigliosa bellezza, così così ‘Guiding Light’, meglio ‘Torn Curtain’ che finisce con le svisate di Tom sul manico della chitarra che producono un affascinante suono simile a quello di uno svolazzante violino. Come detto poc’anzi, l’ultimo brano in scaletta è ‘Marquee Moon’ e il suo caratteristico incipit con uno dei riff più famosi di sempre e l’urlo appassionato del pubblico sono da pelle d’oca. Emozione fortissima che riuscirò a provare anche poco dopo, perché dopo una brevissima pausa i “ragazzi” tornano per i bis che partono con un brano dal terzo disco, quello della prima reunion del 1993, ma subito dopo questo pezzo è stavolta il basso di Smith che mi fa sobbalzare dalla sedia perché è ‘Little Johnny Jewel’ ed è il loro primo singolo, ed è la mia canzone preferita della loro discografia! C’è ancora tempo per un ultimo brano, ‘Glory’, da ‘Adventure’ secondo album della band ed è l’ora dei saluti. Sarà un concerto di quelli da raccontare alla mia bimba quando avrà l’età per capire quanto importante è la musica e questa band per i suoi genitori? Chissà…

Enrico Traversin

Foto dell’autore

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here