Tame Impala @ Market Sound [Milano, 5/Luglio/2016]

461

A quasi un anno dalla loro ultima volta in Italia e a pochi giorni dall’esibizione al Glastonbury, gli australiani Tame Impala arrivano a Milano per l’unica data italiana di questo 2016 che li ha visti cavalcare l’onda del successo di ‘Currents’, ultima fatica discografica pubblicata un’estate fa. Massiccia la partecipazione di pubblico accorso da diverse zone d’Italia, a testimonianza della crescita costante che la band sta vivendo: nella cornice del Market Sound, il sold out non è troppo lontano. I Tame Impala si presentano sul palco puntuali rispetto all’orario annunciato, nel chiaroscuro del crepuscolo di una sera decisamente afosa. La consueta introduzione con ‘Walk On’ e ‘Nangs’ precede i suoni vorticosi e ipnotici di ‘Let It Happen’ che, uniti ai giochi di luci e alle proiezioni stroboscopiche di visual, creano un tripudio di luci, colori e suoni in cui perdersi totalmente. Il flusso sonoro è incessante, è fatto di echi e riverberi, di tappeti di synth e di tanta elettronica a cui si aggiunge un basso dal sapore acidulo e una chitarra che contribuisce a produrre un effetto tremendamente lisergico insieme con una batteria che martella senza sosta e aggiunge qualcosa in più rispetto alla versione studio dei pezzi in scaletta. Kevin Parker aveva detto, prima della pubblicazione di ‘Currents’, che la sua band volesse confezionare un prodotto danzereccio più che psichedelico, ma dal vivo le atmosfere sono più immaginifiche e sognanti. ‘Mind Mischief’ coincide con un lancio di coriandoli sul caleidoscopico muro di suoni e immagini proiettate sullo sfondo. A Milano cala la sera e Kevin Parker annuncia ‘Why Won’t They Talk To Me?’, simbolico inizio di un climax che passa per ‘The Moment’ e trova la sua sublimazione nella travolgente ‘Elephant’, epicentro emozionale del live, come a Roma un anno fa, leggermente dilatata e impreziosita da un inserto di batteria che spezza il ritmo, nella seconda parte, prima di una ripartenza esplosiva. Il fumo avvolge il palco e le luci colorano ogni volta in modo diverso gli australiani, visibilmente in forma e capaci, molto più di un anno fa, di rendere l’esperienza live più godibile grazie a un maggiore coinvolgimento del pubblico e a una maggiore personalizzazione dei pezzi, non più identici a quelli registrati in studio. L’elettronica, la chitarra, il basso e la batteria si sovrappongono quasi a voler invitare ad un viaggio di un’ora e mezza in una realtà distorta, in cui anche il caos psichedelico è pura armonia e in cui non mancano momenti più caldi e romantici come ‘It’s Not Meant To Be’, ‘Eventually’ e ‘Yes, I’m Changing’. Graditissimi ai presenti sono anche i pezzi più vecchi come ‘Alter Ego’ e ‘Daffodils’ cover di Mark Ronson e unico pezzo non autografo in scaletta. ‘Apocalypse Dreams’ suggella la prima parte del live: qualcuno manifesta il suo disappunto, perché sono passati appena settantacinque minuti dal momento in cui la festa è iniziata. Il ritorno sul palco è immediato, con Kevin Parker che chiede sostegno ed esorta il pubblico a fare ricorso alla proverbiale “passione italiana” per far sì che durante ‘It Feels Like We Only Go Backwards’ si levi un unico grande coro di migliaia di voci: è ciò che accade. È un altro momento molto alto dell’esibizione che si compie in maniera definitiva con il pezzo di chiusura di ‘Currents’. Sulle note di ‘New Person, Same Old Mistakes’ cala davvero il sipario in una notte di grande musica in cui i Tame Impala hanno confermato di essere in stato di grazia. La crescita in sede live, rispetto anche solo a un anno fa, è quasi palpabile, mentre musicalmente c’è davvero poco da appuntare. Kevin Parker è più protagonista, oggi ha una maggiore presenza scenica rispetto al passato, sfrutta al meglio la sua estensione vocale, mentre l’elettronica brilla grazie anche all’apporto di bassi e batteria. È un’esibizione impeccabile nella sostanza, ma ancora troppo breve per fare l’ultimo piccolissimo salto di qualità che questa band ha ormai nel suo campo visivo.

Piergiuseppe Lippolis

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here