Speciale ELLIOTT SMITH

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Il 6 Agosto avrebbe compiuto 40 anni. Steven Paul Smith è ancora saldamente tra noi. E scorre sicuro tra il cuore e l’anima. Scorre leggero, discreto, malinconico, come può essere solo una persona nata nel Nebraska, cresciuta in Texas e vissuta a Portland. Elliott Smith – a quasi sei anni dalla sua prematura scomparsa – è senza dubbio il cantautore più influente ed importante della sua epoca. Una discografia inarrivabile che viene costantemente omaggiata, tributata, plagiata, copiata, presa ad esempio.

“The way I think about it is… I don’t really think about it in terms of language, I think about it more like shapes. That’s an interesting thing to talk about but it’s difficult. I’m really into chord changes. That was the thing that I liked when I was a kid. So, I’m not like a… I don’t make up “a riff” really. It’s usually like… that sequence that has some implied melody in it or something like that”.

Un piccolo e sentito viaggio a mani giunte. Occhi lucidi nel ricordare e scrivere ancora di lui. Angelo tormentato. Un viaggio all’interno degli album e delle canzoni a lui tributate. Un mondo ancora in movimento. Un mondo dentro una vita. Intensa, profonda, irripetibile come un bacio ad occhi chiusi.

I Rilo Kiley di Jenny Lewis scrivono in memoria di Smith ‘Ripchord’ e ‘It Just Is per ‘More Adventurous’ (2004), gli Sparta ‘Bomb & Us’ come bonus track dell’edizione giapponese di ‘Porcelain’ (2004), i Third Eye Blind ‘Elliott Smith’ per l’EP mai edito ‘Symphony Of Decay’ (2004), la cantautrice Mary Lorson (ex Madder Rose) ‘Lonely Boy’, Ben Folds ‘Late’ su ‘Songs For Silverman’ (2005), Rhett Miller ‘The Believer’ sull’album omonimo del 2006, gli Earlimart ‘Heaven Adores You’ su quello che a tutti sembrò un album tributo a Smith ‘Treble And Tremble’ (2004), Joan As Police Woman ‘We Don’t Own It’ che chiude ‘Real Life’ (2006), Pete Yorn che prende due piccioni con una fava dedicando ‘Bandstand In The Sky’ sia a Jeff Buckley che a Elliott Smith (‘Nightcrawler’, 2006).

Tra i tanti album tributo sicuramente da segnalare:

‘The String Quartet Tribute To Elliott Smith’ (Cmh, 2004)

‘A Tribute To Elliott Smith’ (Double D, 2005)

‘Home To Oblivion: An Elliott Smith Tribute’ (World Village, 2006)

‘To Elliott From Portland’ (Expunged, 2006)

‘Remote Memory: A Tribute To Elliott Smith’ (Um & Ah, 2006)

(Emanuele Tamagnini)

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